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Informazioni personali

La mia foto

Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

domenica 27 dicembre 2015

Eccociiiiii

http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-mio-sogno-di-una-vita-a-tre-emme_9301.aspx

Segnalatemi da Pier!

mercoledì 23 dicembre 2015

Dimenticavo

PS. parlano di noi sulle riviste Credere e Majugorje!

Auguri.

Questa bellissima immagine gira sul web da un po', non so di chi siano la foto né la statua, ma li ringrazio perché sono meravigliose.
Detto questo , vi auguro un Natale così, come quello di questa Sacra Famiglia. Sereno, ricco di affetto e speranza, unità e gioia profonda.
Di cuore spero per voi un Amore così.

Sto arrivando.

Tranquilli nuove presentazioni a breve; per la precisione, tra metà gennaio e metà febbraio ne ho in programma sei.
Le date ve le posto  i primi del mese prossimo!

Nuove Litanie.

E Lei ha deciso di essere ormai perfettamente in grado di leggere  le Litanie del Rosario .
Per cui , questa meravigliosa preghiera , l'ultima volta invece dei 7 minuti scarsi che dura, ne è durata quasi 15.
Ma ce la siamo goduta tutta, perché con la capacità di lettura di una bimba di seconda elementare, alcune parole risultavano davvero ostiche.
Per cui vi annuncio con gioia ( e risate) che " Madre senza macchia" è diventata " Madre senza macchina".
Noi, con rapido summit  di famiglia , abbiamo deciso che ci va bene lo stesso, perché sicuramente la Madonna la macchina non l'aveva, quindi...
Largo alle litanie di Lei.

martedì 15 dicembre 2015

oh cucinare, oh, ohhh

Amo la pasta fresca.
Avete presente? Tagliatelle, tortelloni, tortellini...
Perché è buona, sana, nutriente...mhhh certo.

Ma soprattutto perché ha una cottura talmente rapida , che neanche io riesco a dimenticarmi che è sul fuoco.
Olè.

lunedì 14 dicembre 2015

E noi mamme?

Ma se, come ricordiamo spesso, il papà deve trasmettere ai figli l'immagine di Dio Padre, quindi del Suo Amore, della Sua Misericordia, della Sua Fiducia...la madre che deve fare?
Riposarsi? aspettare? guardare? Eh no...
La madre... la madre deve fare quello che fa Maria: deve accogliere ed amare , per  guidare a Dio, insegnando ai figli l'Amore per il suo sposo, il loro papà.
Deve essere la porta che si apre sull'Infinito, la luce accesa nella notte, l'Immagine di Colei che accoglie tra le sue braccia e porge al Padre il Figlio prediletto.

E quindi, mamme, non ce la caviamo mica con poco...soprattutto se il papà non c'è o non riesce bene a rappresentare l'immagine di Dio...

Per incoraggiarci, sapete cosa ha detto il cardinal Caffarra , nella festa dell'Immacolata?

"La solennità odierna ci svela il mistero più profondo della donna. Avrete notato che Dio pone una inimicizia fra il Satana, il male e la donna: «io porrò inimicizia fra te e la donna». La donna è portatrice di una benedizione, che la rende difesa particolare dal male e dal Satana presenti in questo mondo. 
Care sorelle, nella vostra umanità traspare l’originaria benedizione di Dio; nella vostra bellezza traspare il fascino del Bene. Siate sempre consapevoli di questo. Il mondo, la Chiesa ha bisogno della benedizione con cui Dio vi ha benedette."

Quindi, ragazze, forza e coraggio. Ce la possiamo fare!

venerdì 4 dicembre 2015

venerdì 27 novembre 2015

Parlano di noi!

A proposito, ieri c'era un articolo su di noi sul giornale La Croce di Adinolfi...;)

Il matrimonio

Penso che tutte quelle visioni romantiche sul matrimonio in cui si immaginano gli sposi fusi in un'unica persona, con due cuori e una capanna, il tramonto roseo in lontananza e gli uccellini che cinguettano, siano più cose da film che vita reale.
Inoltre ritengo che possa essere anche un inganno per i ragazzi giovani che vogliono sposarsi. La vita non è sempre tutta così rose e fiori come nei film , la vita può essere anche più impegnativa.
Meglio non sposarsi, allora? no, meglio saperlo ed essere pronti ad affrontarlo.
Partendo poi dal presupposto  che il matrimonio nasce tra due persone distinte, con personalità e temperamenti diversi, che amano e fanno cose diverse e che non necessariamente devono diventare uguali dopo sposati...

Ecco , allora io il matrimonio me lo immagino più come....le rotaie di un treno.
Avete presente? due rotaie che corrono parallele in una unica direzione, fungendo da supporto, guida, strada ai treni.
Le rotaie siamo noi coniugi.
Distinti, unici, affiancati ma non sovrapposti , perché nel matrimonio non si deve perdere la propria identità, ma  affiancarla a quella del coniuge. Ci si muove insieme...si va dritti, si curva, si sale si scende , sempre vicini.
Senza toccarsi mai? no.
Uniti dalle traversine, che sono quelle strutture che permettono di rimanere unite.
la volontà, l'amore, la pazienza, la fiducia...
Ed il treno della famiglia corre sicuro verso la sua destinazione.

A volte magari una traversina non è ben fissa e una rotaia o l'altra balla; ma ci sarà la traversina successiva, montata ad arte, a tenere le rotaie stabili, bisogna solo arrivarci.

insomma: nel matrimonio le due persone sono distinte, ma unite da un comune desiderio, disposte ad andare avanti insieme, legate. da qualcosa di più grande di un sentimento passeggero.

 Immagine "HGK-Trasse-Kölner-Stadtwald-002" di HOWI - Opera propria. Con licenza CC BY 3.0 tramite Wikimedia Commons -

lunedì 16 novembre 2015

Altre presentazioni!

Continuano le date...
Il 24 novembre alle 18.00 presso la scuola materna Cerreta, a Bologna.
Il 30 a Brescia, al Centro Culturale Torricella!

Presto le altre città, vediamo!

Il mio caco

Ho discusso con Lei. Ormai è passata quasi una settimana, ma ancora non mi sono ripresa dallo shock.
Abbiamo un meraviglioso albero di cachi, che tutti odiano , tranne Lei ed io.
Gli altri lo  odiano perché sporca, cadono i frutti e si spataccano, perde le foglie, i rami ti arrivano in fronte quando esci dal vialetto...
Noi due lo amiamo perché i suoi frutti ci piacciono da morire e perché è veramente bellissimo.
Comunque.
L'altra sera, mangiando un caco, ho trovato un seme.
Io . IO.
E ho deciso di piantarlo subito pe vedere se riesco ad avere un altro alberello.
Lei mi ha chiesto il seme per portarlo a scuola.
Ed io ho detto no.
Da quando abbiamo l'albero è il secondo seme che troviamo ed il primo è sparito.
L'avevo messo sul tavolo in giardino per piantarlo e si è volatilizzato ( forse un uccello ha gradito mangiarselo), quindi a questo nuovo semino ci tenevo molto.
Ma anche Lei.
E ha iniziato a chiedermelo sempre più insistentemente.
E io l'ho piantato.
E Lei ha iniziato ad urlare.
Io le ho detto che non si può avere sempre tutto quello che si vuole ( in questo caso io si).
E Lei mi hai detto: " che sfortuna che ho, visto che  non ho dei genitori che ascoltano quello che si dice a Messa, cioè di vivere la generosità e la gentilezza."

Ecco, ora capite perché sono ancora tramortita.
 Usa la Messa contro di me.
Le ho dato il seme?
No.
Mi sento in colpa? Un pochino.

Tutte le sere ora Lei  mette due cachi in un sacchetto con due mele, così il giorno dopo sono maturi e li mangiamo. Speriamo di trovare presto un altro seme.

lunedì 9 novembre 2015

Andiamo avanti.

e benissimo le presentazioni a Roma e Salerno. Belle belle, tanti amici, tanto affetto e tanto calore. Poi vi racconterò con calma.
E presto le nuove date!

venerdì 6 novembre 2015

E poi...


E poi siamo ebook.

http://www.edizionisanpaolo.it/varie_1/narrativa/le-vele_1/libro/semplicemente-una-mamma_301.aspx

Orientamento familiare

Ad essere genitori si impara. Giorno per giorno, con l'esperienza, con l'esempio, con  l'amore.
Ma anche con dei corsi, con dei consigli, con il supporto di esperti che possono dare una mano.
Io stessa ho seguito e tenuto questi corsi per anni...
ed oggi ve li presento perché ritengo che siano una preziosa fonte a cui attingere.



"FamigliaOK è il sito delle associazioni no profit di lingua italiana che promuovono l’orientamento familiare (family enrichment) nel nostro paese e all’estero.

C’era una volta la famiglia. C’è. Ci sarà! E ci saranno sempre le solite dinamiche complesse: le gioie e le ansie della vita quotidiana, dei figli che crescono, il rapporto coniugale, la gestione day by day di tanti aspetti legati ai rapporti e all’affettività.
Ecco perché da 35 anni c’è anche l’Orientamento Familiare il cui scopo è promuovere e sostenere lo sviluppo di famiglie interessate alla loro serenità. Perchè la felicità della famiglia influenza direttamente la qualità della vita delle singole persone la loro stabilità e il bene comune della intera società.
L’Orientamento Familiare si concretizza dunque in corsi, seminari, incontri culturali, consulenze 1to1 in cui i coniugi – primi destinatari – sono aiutati e si aiutano a migliorare lo svolgimento dei loro compiti con l’acquisizione di una “mentalità professionale” (professional parenthood).
Nello svolgimento dei corsi è utilizzata una metodologia partecipativa, che si sviluppa attraverso l’analisi/discussione in gruppo di casi inerenti alla vita familiare (storie reali) e la moderazione della discussione da parte di un esperto. Tale metodologia si dimostra efficace per l’acquisizione di una “prudential knowledge“, cioè della capacità di analizzare insieme i comportamenti familiari e di intervenire con continuità, superando l’abitudine di prendere decisioni solo sulla base di emozioni o di stereotipi.
La serietà del suo metodo è garantita dalla collaborazione con IFFD (International Federation for Family Development) una ONG che certifica e coordina i corsi in più di 60 nazioni dei 5 continenti.
Le associazioni italiane si avvalgono del supporto e della consulenza di un Comitato Scientifico che annovera esperti delle maggiori università italiane."

e adesso parlano di noi, del libro. Un grande onore.
Grazie.
http://www.famigliaok.it/it/2015/11/05/semplicemente-una-mamma-di-annalisa-sereni/


http://www.famigliaok.it/it/dove-siamo/. questo per dire dove sono!

venerdì 30 ottobre 2015

Antoniano Insieme

http://www.onlus.antoniano.it/it/post/il_gesto_damore_piu_grande.html

Si capisce che è amica mia...

Prossime date.

Bene, ci siamo.
Le prossime date delle presentazioni del libro, sono:

Roma il 7 novembre alle 17.00, sala Celimontano, via Bezzecca 10.

Salerno il giorno dopo, 8 novembre alle 12.00 presso la libroteca Saremo Alberi, via G. Guarna 1.

Sono già emozionata adesso....
Ah, per inciso, ringrazio tutti gli organizzatori, per Roma, mia sorella Maurizia, Michele  ( curatore dl libro) e la casa editrice S. Paolo.
Per Salerno, Leti, una mia cognata acquisita ( cognata di mia sorella, ma gliela rubo volentieri), che ha organizzato il tutto. Ed è stata la prima a comprare e leggere il libro. Grande Leti!



Prof. Strippoli.

PASTORALE GIOVANILE CENTESE e COCCINELLA GIALLA ONLUS
presentano

L’eredità di JEROME LEJEUNE oggi
Prospettive future di ricerca sulla Sindrome di Down
Incontro aperto con il Prof.PIERLUIGI STRIPPOLI
ricercatore genetista pressol’Ospedale Sant’Orsola di Bologna
Giovedì 5novembre 2015
ore20:45
L’incontro si terrà nell’ “Open Space” ANFFAS
presso la “COCCINELLA GIALLA ONLUS”
Via Dei Tigli 2 - Cento


Ecco la conferenza di cui parlavo.
Perché il futuro della ricerca, sta diventando il presente.

mercoledì 28 ottobre 2015

Luoghi Comuni.

Stamattina al risveglio al mio bacio, Lui  così bello, tutto felice e sorridente, mi ha guardata , si è pulito la faccia con la mano ed ha detto " puah".
 Mentre andavamo a scuola, mi sono dovuta fermare ben 2 volte per rilegarlo sul seggiolino, visto che , da bravo serpentello , sfila le braccia dalle cinture, si alza in piedi e si libera da tutto e non c'è verso di farlo risedere. Ora ho stretto le bretelle in modo che neanche Houdini avrebbe saputo togliersele.
Arrivati a scuola mi sono chinata a baciarlo e lui zacchete mi ha spinta per terra ridendo e io sono finita seduta sul pavimento. Mi sono rialzata, gli ho detto " Amore, non si fa!" con sguardo truce e mi sono riavvicinata a baciarlo e , arizzacchete, sono rifinita per terra tra alunni e genitori. Non vi dico che figura.
Ora, certo  Lui non è hulk, ma i tacchi non aiutano la stabilità.
Per cui, al prossimo che mi dice che i bimbi con la sindrome sono tutte creature adorabili , che dove le metti stanno, quanto meno lo sputo.
Siete avvertiti.

lunedì 26 ottobre 2015

Mostra

Ecco. Credo che valga la pena approfittare  di questa mostra per conoscere un grande medico, ma , soprattutto, un grandissimo Uomo, che ha saputo chinarsi sui più piccoli ed amarli profondamente.
Io gli devo molto; Lui è nato nell'anno in cui la mostra ha iniziato a girare, ho conosciuto sua figlia, ho incontrato persone che lo conoscevano personalmente. E ho capito meglio con cosa avevo a che fare, cos'era la trisomia 21.
E' stato Lejeune a scoprire che la sindrome di Down non è una malattia ma una condizione genetica . Grande passo avanti nella Medicina e non solo! Anche per questi ragazzi, che prima si pensava, addirittura , contraessero questa "cosa" per colpa degli stravizi della madre...Figuratevi!
 Non bisogna stancarsi di ripeterlo....tante persone ancora non lo sanno.
Una condizione genetica, come gli occhi azzurri, verdi o marroni. Sono fatti così e punto.
In più, il  5 novembre, il prof Strippoli parlerà a Cento, presso la Coccinella gialla, in via Tigli 2 alle 20.45...insomma, tutte cose da non perdere!
Per informazioni o visite guidate: fambusi96@vodafone.it
            




 

Note tecniche

So che il libro è esaurito quasi ovunque. Vi consiglio di comprarlo sul sito della S. Paolo o di andare nelle librerie ad ordinarlo...
Intano stiamo  decidendo le prossime date per le presentazioni.
Roma si avvicina, credo sarà il 7 novembre. Prossimi giorni vi darò dettagli.
Grazie a tutti, intanto, per come mi seguite.

http://www.edizionisanpaolo.it/varie_1/narrativa/le-vele_1/libro/semplicemente-una-mamma.aspx

ehm.

Perché i figli preghino, bisogna insegnargli a farlo con l'esempio più, forse, che con le parole. Rispettando anche la loro libertà.
Si.
Ne sono convinta fermamente.
Mhhhh.
Ieri sera è toccato a me far addormentare Lei e quindi anche l'Altra, perché il papi stava guardando la formula 1 con il Ciugo.
Bene.
Ho detto," forza ragazze le preghiere!
L'Altra:" Non , stasera no, sono troppo lunghe."
E io, memore delle belle parole scritte qui sopra: "Ma che scherzi? Muoviti"
E L'Altra e Lei hanno iniziato a pregare. Ma poiché la questione si è fatta veramente lunga, ad un certo punto ho esclamato:
"Ok, adesso buonanotte"

Conclusione: credo proprio di dover rivedere il modo di educare alla preghiera i figli.
Mi sa che sbaglio qualcosa.

Tradimento!

E anche Lui è passato dal l'altro lato della forza, che non è oscura, per carità, ma non è la mia.
Ebbene si.
Anche Lui, il mio Lui, mi ha tradita.
E' tutto per quello là.
Suo PADRE.
Speravo , almeno stavolta, di scamparla.
Invece no.
Si sveglia , mi guarda e dice: "Papà?"
Fa colazione in braccio a suo padre. Si fa vestire da suo padre. Vorrebbe andare a scuola con suo padre, ma siccome tocca a me portarlo, si lamenta tutto il tempo che suo padre non c'è.
Un vero traditore, insomma.
Però....c'è un però.
E.
Si , E ha un potere ancora più grande. Riesce a distrarlo dal papi.
Ed anche il papi rimane con un palmo di naso.
La mia vendetta è vicina.
Peccato che io sia comunque tagliata fuori.
Mannaggia.

mercoledì 21 ottobre 2015

ecco


 
C'è stata la prima presentazione ed è andata molto bene.
Lo scrivo così, tranquillamente, ma in realtà è stata un'emozione fortissima.
C'erano moltissime persone ( grazie a tutti), il mio curatore, Michele Casella, la direttrice dell'Antoniano Insieme, Il direttore generale di Antoniano , Fra Caspoli...
e poi tanti volti amici, tante persone importanti, anzi , fondamentali nella vita di Lui, come il prof. Strippoli ed il prof . Cocchi.
E poi c'era la mia Famiglia, ed ad un certo punto, mio marito e i miei figli sono saliti sul palco.

Bellissimo.
Ho rischiato di piangere un sacco di volte; per fortune sono riuscita a trattenermi.
Lei correva da una parte all'altra della sala e questo ha contribuito non poco a tenermi decisamente sull'attenti...
Se riesco vi carico il video, abbiate pazienza!

 

giovedì 15 ottobre 2015

#semplicementeunamamma

#semplicementeunamamma

Che Gioia!
 Il primo libro, il secondo,  già  venduti!
In rete , almeno in un distributore,  già  esaurito!
Che dire? Spero vi piaccia!

Evvaiiiiii!

martedì 13 ottobre 2015

Tv

Tv2000 trasmette oggi pomeriggio dalle 1730.
Mi dispiace me lo hanno appena detto!

lunedì 12 ottobre 2015

Aggiornamenti.

Il convegno è stato bellissimo!
Il mio intervento è sulla pagina di fb di semplicementeunamamma , anche se non si sente benissimo.
Grandiosi tutti gli altri relatori, potete vedere qualcosa sulla pagina del CEPS.

Per le riprese di domenica , siamo sopravvissuti: ancora non so quando sarà la messa in onda, ma ve lo dico appena mi avvisano.


Intanto l'emozione per l'uscita del libro sale, è già stato ordinato da amiche mie...
Vediamo chi lo avrà tra le mani per primo!


Grazie Pier per la splendida immagine!

venerdì 9 ottobre 2015

http://www.onlus.antoniano.it/

http://www.onlus.antoniano.it/



Ecco, qui trovate tutto sulla presentazione del 19 ottobre.

L'emozione sale!



Iniziamo!

Bene, inizio a girare per la presentazione dl  libro.
Domani sono stata invitata a dire due paroline al convegno del Ceps, quello di cui vi ho messo la locandina.
Grazie a Pierluigi Sforza, che già conoscete da questo blog, avrò l'opportunità di salire sul palco e presentare il libro.
Probabilmente la cosa sarà brevissima; più lungo il tempo che ci metteranno a farmi riprendere dallo svenimento.
Io di solito non ho paura di parlare in pubblico, anzi.
Ma prima di me parlano persone del calibro del prof. Cocchi e del prof. Strippoli e dopo, tra gli altri, c'è il dott. Pablo Pineda.
Per cui sono un tantinello emozionata, tipo sai, quando ti si chiude lo stomaco e ti senti malino...
ecco, così.

Domenica , invece, faremo delle riprese, in casa, per TV 2000.
Ci vogliono  filmare a pranzo, tutti e nove.
Visto la mia cucina e la sua fama , ci sento una leggera ironia ....
Farò cucinare le figlie grandi, non vorrei sorprese!

Insomma, il lancio del libro è partito. Vediamo che succederà.






mercoledì 7 ottobre 2015

Libro.




Mesi fa ve lo avevo promesso. Avrei scritto un libro.
Bene. Grazie a mia sorella Mau e a Michele Casella, il mio curatore, l'ho fatto veramente.

Sono emozionata, voi non sapete quanto.

No, no, non correte ancora in libreria: esce la settimana prossima.
Ah, volete già ordinarlo? ok...
Di cosa parla? Di Noi.
 La prefazione? rullo di tamburi...PUPI AVATI!
Vi allego anche la scheda, con la data della prima presentazione ufficiale, all'Antoniano, via Guido Guinizelli 3 Bologna, il 19 0ttobre alle 18.30.
Seguiranno presentazioni in altre città...

http://www.edizionisanpaolo.it/evento/annalisa-sereni-presenta-semplicemente-una-mamma-al-vintage-e-non.aspx

"Annalisa Sereni presenta "Semplicemente una mamma" al Vintage e non

Via Guido Guinizelli 3
Bologna 19 ottobre 2015 18.30
Semplicemente mamma racconta la vita straordinariamente normale di una mamma alle prese con una famiglia numerosa e soprattutto un piccolo racconto su come la vita possa sempre sorprenderci positivamente, persino quando le sorprese non sembrano tanto belle. Annalisa Sereni ha sette figli di cui uno con sindrome di Down: «Lui è stata una nuova scoperta. È stato come se Dio mi avesse voluto mandare la ciliegina sulla torta: “Sei curiosa, no? Guarda, Lui è tutto nuovo… goditelo!”.

La presentazione avverrà nella cornice del
Vintage e non, un mercatino attesissimo organizzato dalle socie di Antoniano Insieme per sostenere il Centro Ambulatoriale di Medicina Fisica e Riabilitazione Neuropsichiatrica dell’Infanzia e dell’Adolescenza Antoniano Insieme."

 

Tanto per dirvi chi è Pablo Pineda.

Pablo Pineda

Ultimo, ma solo per orario, relatore del convegno di sabato.
Il sogno di tutte le mamma con Sindrome.
         


Pablo Pineda
Pablo Pineda Ferrer (Málaga, 1974), es un maestro, conferenciante, presentador, escritor y actor español galardonado con la Concha de Plata al mejor actor en el Festival Internacional de Cine de San Sebastián de 2009 por su participación en la película Yo, también.[1] En la película interpreta el papel de un licenciado universitario con Síndrome de Down. En la vida real es diplomado en magisterio y le faltan pocas asignaturas para ser licenciado en psicopedagogía. Por esta labor es reconocido fundamentalmente, ya que es el primer europeo con síndrome de Down en terminar una carrera universitaria.[2]
Actualmente, Pineda vive en Málaga. Da conferencias y ponencias sobre la discapacidad y su experiencia a lo largo y ancho del mundo, sobre todo, para quitar prejuicios y aumentar el conocimiento y el respeto a la diferencia.
Trabajó de 2003 a 2006 en el ayuntamiento de su ciudad como preparador laboral de personas con discapacidad, entre otras tareas.[3]
Da ponencias con la fundación "Lo que de verdad importa" desde el año 2010.[4]
Viene trabajando desde 2010 con la "Fundación Adecco", llevando a cabo tareas de sensibilización y formación para el público empresarial y la sociedad en general.[5]
Recientemente ha desarrollado jornadas de sensibilización internacionales en diferentes países como Colombia, República Dominicana[6] en países de Europa. Estas actividades las desarrolla en conjunto con la Fundación Adecco para la que trabaja.
En 2013 publicó un libro: El reto de aprender de la Editorial San Pablo [7] y se inaugura la "Glorieta Pablo Pineda Ferrer", en Málaga, cerca de su casa.[8]
También ese año presentó el programa de la televisión española de La 2 Piensa en positivo de la productora Viento y Agua Films.[9]
En 2015 publicó su segundo libro: Niños con capacidades especiales: Manual para padres de la editorial Hércules de Ediciones [10

Per la giornata nazionale di ...Lui. Convegno a Bologna.

Io ci sarò.

In Occasione della Giornata Nazionale della Persone con Sindrome di Down
la nostra associazione invita la cittadinanza al convegno dal titolo :

CONOSCERE PER CRESCERE:
Realtà a confronto sulla Sindrome di Down

SABATO 10 Ottobre 2015

Sala Renzo Imbeni del Palazzo Comunale
in Piazza Maggiore a Bologna.

Convegno 1
Convegno 2
Convegno 3
Convegno 4


 

 

 

mercoledì 30 settembre 2015

Piccoli trucchi con il Rosario.

Il Rosario è per me arma potente.
In più è comodo, perché puoi dirlo ovunque e senza troppa fatica.
E' anche ansiolitico, perché ripetere le Ave Maria calma decisamente i nervi.
Inoltre, che volete che vi dica, è un po' come dire alla Madonna: " io più di così non posso fare, pensaci decisamente Tu..."
E funziona.
Un'altra cosa che ho notato e che i Misteri si adattano alle situazioni della vita quotidiana con una precisione disarmante.
Per esempio:
Ho un'amica in difficoltà?
Il mistero Gaudioso di Maria che va a trovare S. Elisabetta è indicatissimo. La cugina ha bisogno e Lei parte. Aiuterà allo stesso modo la mia amica.
Ho un sogno ma non ho i mezzi per realizzarlo?
Il mistero Luminoso di Gesù che trasforma l'acqua in vino ( e che vino!), fa al caso mio. Non ho tanti mezzi, ma Lui li userà per il meglio.
Non so come affrontare un problema, non vedo la soluzione?
Il mistero glorioso della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e le pie Donne, con la sua infusione di sapienza, è perfetto. Aiuterà anche me  a capire cosa devo fare. E se dovessi sbagliare, tramuterà di nuovo l'acqua in vino per me..

Ma devo riconoscere che c'è un mistero che dico proprio con slancio e passione:
il mistero gaudioso di Gesù perso e ritrovato nel Tempio , quando aveva solo 12 anni.
Lo dico per i figli , tutti i miei figli ma soprattutto per  gli adolescenti, che a volte sembrano proprio o quasi persi.
Ma la Madonna e S. Giuseppe li cercano e li ritrovano.
Sempre.
E per di più , nel Tempio.
E allora non mi arrendo e so, perché anche  Maria c'è passata, che certi momenti di dubbio, smarrimento e paura  con un figlio , passano.
E poi " ... Gesù cresceva in sapienza e grazia..."
Meglio di così...dove non arrivo io, ti prego, arriva Tu.

Comunque i misteri sono 20. Scommettete di trovare quello giusto per voi?

lunedì 28 settembre 2015

Quiz.

Piccola domandina .
Barra il preferito:
Preferiresti avere in casa
1- un adolescente solo ma con un solenne rifiuto delle figure dei genitori , per cui perennemente imbronciato e giudicante
2. un'orda di bimbi tra i 6 ed i 3 anni urlanti.

Sinceramente io scelgo l'opzione 2.

venerdì 25 settembre 2015

Ora niente più crema ;)

Ed il controllo è andato bene. Ho smesso con la crema  e sono passata dai Rosari di supplica a quelli di ringraziamento.
Felice io! E grazie a voi!

mercoledì 23 settembre 2015

immedesimazione.

E in attesa di una visita di controllo urgente per Lei, chiesta dalla NPI ( neuropsichiatra infantile), io ed il barattolo di crema di nocciole siamo diventati tutt'uno.
Anche come forma.

lunedì 21 settembre 2015

Nullità non annullamento.

"Papa Francesco semplifica ed abbassa i costi dei processi di annullamento dei matrimoni da Infovaticana.

Si elimina la doppia sentenza nei processi di nullità con accordo tra le parti e si studia la possibilità che diventino totalmente gratuiti. 
A meno di un mese all´inizio del prossimo Sinodo della Famiglia, Papa Francesco ha deciso di presentare oggi in Vaticano due documenti motu proprio:  Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et misericors Iesus. 
Questi documenti papali espongono una riforma del Codice del Diritto Canonico, sia della Chiesa latina, che delle chiese orientali. Si rispetterà il principio dell’indissolubilità del matrimonio, ma si semplificherà il processo di verifica dell’effettiva nullità del matrimonio.
Questa semplificazione consiste nell´eliminare, ove esista l’accordo di entrambe le parti, il requisito della doppia sentenza per le dichiarazioni di nullità matrimoniale e sarà sufficiente solo una sentenza per annullare il matrimonio. In questo modo la prima sentenza, secondo i criteri stabiliti nei canoni 1630-1633, ha piena efficacia proprio come afferma il documento  Mitis Iudex Dominus Iesus.
i processi di annullamento del matrimonio, con la riforma introdotta dal Papa, saranno ora più brevi e la sentenza unica sarà firmata da un giudice sotto la responsabilità del Vescovo. Soprattutto nei casi in cui la nullità del matrimonio sia dimostrata con testimonianze e documenti evidenti.
Un altro dei cambi significativi è la composizione del tribunale in questi processi. Con la nuova riforma, dovrà essere formato da tre membri senza obbligo di appartenenza nella sua totalità al clero, e il membro del clero potrà avere due assistenti.
Il Santo Padre ha voluto comunque sottolineare l´indissolubilità del matrimonio, per far si che non si creino confusioni rispetto alle ragioni che hanno spinto a questa riforma. Durante la conferenza stampa si è anche discusso del fatto che la Chiesa non cancella i matrimoni, ma li dichiara nulli, quindi, dichiara che il matrimonio non è mai stato un matrimonio."

Questo Pontefice non cessa di stupire.
Adesso semplifica la possibilità del riconoscimento di nullità matrimoniale.
Il che non vuol dire che introduce il divorzio cattolico, come alcuni poco informati sostengono.
No, perché riconoscimento di nullità e divorzio sono cose diverse.
Indicare un matrimonio come nullo , significa riconoscere che non è mai esistito, cioè che i contraenti non avevano chiare o già sapevano di non voler rispettare le condizioni che rendono valido un matrimonio cristiano.
Condizioni come l'impegno alla fedeltà reciproca, all'accoglienza dei figli, alla consapevolezza dell'indissolubilità del vincolo....
Oggigiorno c'è molta confusione su questi temi, ed anche qui l'introduzione della legge sul divorzio ha reso tutto molto più precario, così come non sapere che l'apertura alla vita, sempre nell'ambito della paternità responsabile , è una caratteristica del Matrimonio cristiano.
Sposarsi e dire" finchè dura...." o "non voglio figli"
 o avendo l'amante, non permette la validità del vincolo, così come non la permette sposarsi costretti a farlo, quindi non di propria libera volontà.
Certo, un matrimonio non valido lo può diventare se i coniugi, vivendolo quotidianamente , rettificano le intenzioni, cioè lo vivono secondo  i consigli della Chiesa.
Ma il Papa conosce la confusione del nostro tempo e sa bene che spesso ci si sposa in Chiesa più per la cerimonia che altro, per cui vuole semplificare la possibilità che un matrimonio venga riconosciuto valido o meno in tempi brevi e con costi contenuti, perché chi ha sbagliato non si trascini questo sbaglio a vita e sia libero di contrarre nuovamente nozze...più consapevoli.
Questo S. Padre è proprio un ...papà.

Certo un pochino più di sana formazione prima del matrimonio aiuterebbe....

PS:
il Matrimonio è un Sacramento proprio perché si trascina dietro la Grazia, cioè tutto l'aiuto di Dio per viverlo al meglio.  Come se Dio Padre dicesse: "E' impegnativo, ma Io ti aiuto in tutti i modi. Quindi fidati di Me".

Noi e la crema.

"Mamma, voglio la merenda ma non trovo la crema di nocciole."
"E' finita, usa la marmellata."
"No mamma. Noi siamo una famiglia da crema di nocciole non da marmellata."
Logica ferrea, siamo andate a comprarla.
"Adesso basta c'è più crema che pane in quella merenda"
"Mamma, non si può limitare ad una bambina la sua crema. Non è proprio possibile"

Crema di nocciole-mamma 2 a 0.

lunedì 14 settembre 2015

Perdonare l'aborto.

"...Uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita. Una mentalità molto diffusa ha ormai fatto perdere la dovuta sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita. Il dramma dell’aborto è vissuto da alcuni con una consapevolezza superficiale, quasi non rendendosi conto del gravissimo male che un simile atto comporta. Molti altri, invece, pur vivendo questo momento come una sconfitta, ritengono di non avere altra strada da percorrere. Penso, in modo particolare, a tutte le donne che hanno fatto ricorso all’aborto. Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre. Anche per questo motivo ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono. I sacerdoti si preparino a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza..."

dalla LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
CON LA QUALE SI CONCEDE L'INDULGENZA
IN OCCASIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA



Vi rendete conto di cosa ha fatto questo Pontefice?
No, non ha tolto il peccato dell'aborto. L'ha però, contestualizzato nel nostro mondo, così confuso, dove, essendoci una legge, la maggior parte delle donne  considera l'aborto un dritto e non una colpa.
Allora il Papa, che è Padre, spalanca le porte della Chiesa Misericordiosa e facilita il perdono di una colpa  invece così grave da recare la scomunica a chi lo pratica e a chi ci  si sottopone.
Certo, per essere scomunicati bisogna avere anche  la coscienza della colpa e , sempre per la legge, spesso questa non viene percepita; ma le conseguenze sono così devastanti che , il più della volte la donna ne rimane ferita per sempre. Il Papa allora  accoglie le donne sofferenti ed gli operatori ...pentiti, semplificandone il ritorno. 
Che dire? Grazie, S. Padre.

Vorrei che anche chi usa i corpi dei bimbi abortiti come merce, si ne rendesse conto di quello che fa e se ne pentisse.


mercoledì 2 settembre 2015

Cibi solo pronti, meglio.

E dopo le patate con lo zucchero,  ho condito i mirtilli con il sale.
Non ce la posso fare.

Ah, sciacquarli aiuta, ma non risolve.

lunedì 31 agosto 2015

Risparmiando.

"Lui, chiama Lei e l'Altra a cena"
"Ehi, due, talola".

Mi fai morireeeeeee

E poi, così, per ri-conoscersi.

E siamo andati a cena fuori,  solo il maritino ed io.
Oh yeah.
Ci vuole, ci vuole un pochino di distacco dal "noi tutti" per tornare al " solo noi".
Per parlare, confrontarsi,  chiacchierare, mangiare qualcosa di buono in santa pace e senza figli ululanti...
Ci vuole, perché la serenità della coppia dipende dalla sua unione, fusione, complicità  ed è le fondamenta su cui poggia  la famiglia.
Per cui scappare, ogni tanto, fa bene.
Quindi...viaaaaaaa!

Figlia versatile!

Io:" E, vesti Lui, dagli  l'acqua,  fai la cucina ..."
E: " Oh mamma, ma tutto io?"
A: "eh, se la mamma è multi-asking, tu devi essere multi-tasking".


Io:" auhauhhuah carino, lo scrivo sul blog! E, come si scrive?"
"Mammaaaaaaaaa"

;)



martedì 25 agosto 2015

martedì 18 agosto 2015

pappa

"Mamma, la tua cucina in vacanza non è  blew, ma..."
E tira su il pollice.
Si si, ma a momenti ti facevo la torta di mele con le patate...

abbronzarsi

"Andiamo un 'altra settimana al mare, se riusciamo!"
"Mamma così  io torno tutta marrone!"
Si, ma qualunque sia il tuo colore, tu sei sempre tu.

qualcosa da rivedere

E poi pensi: "che bravo, il  maritino, mi ha tagliato le mele per la torta! Mi ha letto nel pensiero, wow, che intesa, anche a distanza!!"
E felice ci metti lo zucchero e cominci a tirare fuori gli ingredienti.
Il maritino entra , ti guarda e dice: "perché stai zuccherando le patate per le costine?"
Ok....

mercoledì 5 agosto 2015

85 medaglie.


85 medaglie.
Ottantacinque medaglie.
E quando arriverà Lui, saranno 90!
;) orgoglio di mamma, ma anche speranza.

Bravi ragazzi, siete il nostro orgoglio.



http://www.specialolympics.it/?m=articolo&modop=dtl&idarticolo=2395


Forza Prof!


E come è andata la cena con il prof. Strippoli? Benissimo! Io non c'ero, purtroppo, ma ho visto il video del suo intervento e posso dirvi che la speranza di identificare il gene maligno che può arrecare tanti disturbi all'intelligenza dei nostri bambini è grande.
Vediamo!
Certo , la ricerca a bisogno di fondi e in questo siamo chiamati tutti...
Anche perché fino a quando si penserà che la soluzione per la trisomia 21 sia l'aborto, si andrà veramente solo verso la perdita di Umanità. E chi può e deve finanziare gli studi, continuerà a non versare un euro. Tanto...."uccidiamoli tutti".
Ma noi ci crediamo, sappiamo, speriamo.
Per cui...
leggete qui.

http://www.tempi.it/una-terapia-per-la-sindrome-di-down-l-idea-ce-si-cercano-fondi

mercoledì 29 luglio 2015

Cena con prof Strippoli a Dozza. 31/07/2015.

Ok, forse finirò in galera, anzi direi che sia sicuro, visto che rendo pubblico questo messaggio privato. Ma per un'ottima causa!
 
Raccolta fondi per la ricerca portata avanti dal prof. Strippoli e dal suo team sulla Sindrome di Down.
 Grandi Novità!
 
 "Recentemente hanno individuato una regione del cromosoma 21 molto piccola su cui è probabile esista un gene ancora sconosciuto che iperespresso nei ragazzi trisomici sembra possa contribuire a molti dei sintomi,  soprattutto  sulla capacità espressiva e cognitiva.
Identificando il gene e costruendo un farmaco che lo "inattivi" si puó pensare di curare questi sintomi associati alla sindrome piu famosa e frequente al mondo, tramite una pastiglia!
Purtroppo a tutt'oggi i fondi per questa ricerca  sono limitati a livello nazionale in parte per la grave crisi economica, in parte per la già attuale terapia esistente, ovvero l'aborto preventivo su diagnosi prenatale.
Io credo che nel nostro piccolo si possa contribuire con una cena di beneficenza assieme a quello che potrebbe essere il prossimo Nobel  ( e qui il prof. Strippoli, se ci trova ci mena, nota mia).
 E mica scherziamo.
Comunque  chi vuole venire é ben gradito, alla peggio si passerà una allegra serata con cibo preparato in diretta dalle Arzdore di Dozza che offrono manodopera e la maggior parte delle materie prime. Durante la cena il Prof illustrerà i progressi della ricerca. 
 Ricerca che va avanti da ormai 3 anni con i primi fondi raccolti proprio dal matrimonio di 2 nostri amici e da una cena come questa. (Le Arzdore di Dozza sono già citate nei ringraziamenti di parecchi studi internazionali pubblicati in tutto il mondo, lavori preliminari e scoperte del team di Strippoli). Invitate tutti.
Nel cortile della parrocchia a Dozza. Conferma a me 3392707314, Leo."
 
Interessante prospettiva....
 

Da mai a mai più!

La mia 4 M, quella del Mai, legata alla mia passione per il restauro, l'arredamento ed il ciappinaggio, stava diventando la M del Mai più , dopo che, spostando un armadio è crollato....
Ringraziando Dio, sono ancora qui, e con m A  che mi stava aiutando e che ora giura non lo farà mai più.
Dovrete sopportarmi ancora un po'!

Precisazione del Ciugo.

Il Ciugo ci tiene che vi precisi quello che per me era scontato.
Nella mia famiglia si litiga, si discute, ci si arrabbia, si disobbedisce, si urla ( anche io, sono bravissima a farlo) , come in tutte le famiglie normali.

Non ve lo avevo mai raccontato, visto che conoscete i nostri caratterini, per cui lo davo per assodato .
Ma il Ciugo dice che non sarebbe giusto dare un'idea da Mulino , neanche color rosa....
per cui, si, lo ammetto, siamo dei bravissimi isterici, se le circostanze lo richiedono.

mercoledì 15 luglio 2015

Ahiahi

Ci vorrebbe una pillolina per sedare un pochino il mio istinto materno iperprotettivo.
Quest'anno mi sto impegnando  a lasciare maggiormente liberi i miei figli e loro ne sono immensamente entusiasti e si vede.
Io vivo in apprensione, ma del resto la "vecchia" sono io e debbo farmene una ragione.
Anche perché a volte  è proprio inutile volerli salvaguardare ad ogni costo.
Come quando tuo figlio piccolo ti corre incontro sulla spiaggia e tu ti accorgi che lì vicino c'è una conchiglia tagliente e, d'istinto ( materno, non autolesionistico) ci metti il piede, rigorosamente scalzo, sopra , per evitare che il tuo piccolo si ferisca.
Nel frattempo Lui ha cambiato direzione e tu, saltellando dal dolore, ti rendi conto che hai esagerato, ancora una volta,  con la tua fissa di proteggere sempre i tuoi figli.
Prima o poi la conchiglia sarà lì e tu no...meglio dare i sandali, che evitare lo scontro.
;)

mercoledì 8 luglio 2015

organizzazione .

E decide di andare da sola a Riempire tre, dico tre, secchielli d'acqua.
" Amore come farai? Sono pesanti."
"No, mi organizzo. Vedrai, ho un piano"
E va, piccolina , e li riempie tutti e tre. poi ne porta uno a tre metri dalla riva. Torna indietro e porta il secondo a sette metri dalla riva e poi il terzo a nove.
Io avevo immaginato qualcosa di simile, tipo ora li riempie, li porta piano piano avanti tutti insieme facendo dei giri; ma lei è andata oltre, guadagnando metri su metri portando l'ultimo sempre più lontano del primo.

L'Altra la guarda e dice : " ce la sta facendo, bene, così giochiamo."
E io, "No, l'acqua è sua, la sta portando lei e fatica. Tu non potrai usarla."
Al che L'Altra, sbuffando scatta dalla sorella, prende il secchiello più vicino e torna all'ombrellone, mentre Lei continua i suoi avanti indietro con gli altri due.

Dopo di che giocano insieme.
Che devo dire? OGNUNO SI ARRANGIA A MODO SUO.

Abbronzatura...integrale.

Stavamo facendo un confronto tra abbronzature  ed eventuali scottature ( nessuna, per fortuna, tranquilli).
Certo, c'era che era già nero , chi ancora rossino...
Ad un certo punto qualcuno guarda Lei e dice: "Uhhh hai gli occhi rossi!"
Lei, serafica: " Certo, io mi abbronzo anche quelli!"

Figlia mia, chi ti ferma a te?

domenica 5 luglio 2015

irriducibile.

"Mamma guarda questa conchiglia! Padreperla"
"No Amore, madreperla"
"Ah, si...papàperla"
"No, madreperla..."
"Babboperla...?"
"no, madre, madre, madreeee"

Solo Lei. La preferenza nel dna.

ippocrate diceva altro.

Eutanasia per una ragazza di poco più di 20 annni, gravemente depressa....
Non posso crederci che l'unico aiuto che le si possa offrire sia la morte.
Ma dove stiamo andando?
La falsa compassione, quella che spinge a dire: "soffri? La tua vita non vale, muori..."
È la stessa dell'aborto euio. No, so come si scrive, terapeutico. Ma lo sapete, non lo considero tale, quindi mi rifiuto di caratterizzarlo con un aggettivo che lo definisca come se lo fosse.
Ma veramente una persona vale solo se perfetta? Curo dei pazienti con riniti allergiche fortissime, che arrivano ad incidere negativamente sulla qualità della loro vita , per non parlare dell'asma o le polmoniti. Meno male che ho i farmaci giusti, altrimenti che dovrei fare? Iniezioni letali a tutti?
Mah....
La sofferenza dovrebbe generare compassione, aiuto e rispetto, non morte.

volare, ohoh....

Mare.
Arrivo con estrema grazia (ehm), dalla doccia, con Lui in braccio.
Sembriamo un grazioso delfino (io, si, perché?  Lasciatemi sognare) , con una patella attaccata dul dorso.
Mi chino, afferro con leggiadria un asciugamano, faccio un passo e, con la scioltezza di una ballerina volo lungo distesa per terra.
Per fortuna, a parte un delicato stinco (evvabbe, non siate fiscali), gonfio come un pallone e Lui che si è appena graffiato il viso su una formina, niente di rotto.
Bene, nessuno, e sottolineo nessuno , dei vicini di ombrellone, si è avvicinato, nonostante Lui esprimesse con delicato sdegno la sua costernazione per il trattamento ricevuto (urlava come un aquilotto).
Eppure sono certa che sarebbero tutti accorsi a salvare una balena spiaggiata...e io, giuro, sono ben più piccola del cetaceo.
E poi dicono che non c'è più la cavalleria...direi che sia ormai certo.

venerdì 26 giugno 2015

Sono qui.

Ci sono, ci sono...tra impegni scolastici di fine anno e scarlattina...ma ci sono.

venerdì 5 giugno 2015

LUI.



Perché un'immagine vale più di mille parole.
Perchè mio figlio è bellissimo.
Perché mio figlio vince gli stereotipi che si possono avere sulla Sindrome.
Perché mio figlio assomiglia ai suoi fratelli.
Perché mio figlio assomiglia ad altri meravigliosi bambini con la Sindrome.
Perché mio figlio è unico e irripetibile, e la sua vita è un dono.
Perché mio figlio  è un capellone riccio, per cui, dopo questa foto gli ho tagliato la frangia.


E tu, mamma in attesa che hai saputo che tuo figlio è come il mio: guardalo bene, il mio bambino , e pensa a che meraviglia sarà il tuo.
Sogna di abbracciare la tua creatura, stringerla a te, coccolarla, allattarla, crescerla....e falla nascere, sarà un inno alla gioia.

E tu, medico, o chiunque tu sia e qualunque cosa tu faccia, che consigli l'aborto per la trisomia 21 o per  altre cose, guardalo bene il mio bambino e poi, se te ne rimane il coraggio, vieni a dirmi che la sua vita è un errore , che avrei dovuto ucciderlo.

Attento però: potrei risponderti veramente in un modo poco consono ad una signora.
E forse anche fare di peggio, ma non arriverò mai al tuo livello, perché io la vita umana la rispetto.
E tu?


L'Altra colpisce ancora.

L'Altra ed io in macchina.
"L'Altra, come sei silenziosa...chiedimi , non so, mamma, come stai?"
"mamma, se decidessi di parlare , lo farei per chiederti qualcosa che mi interessa veramente...."

Sempre io, in cerca di un dialogo:
"Uhhh un cartellone pubblicitario di un concerto di cantanti dei miei tempi....belloooo!
" Perché sono ancora vivi?"

Ok, è vero che il dialogo mamma-figlia è importante, ma la mia salute mentale ancora di più.
Ed anche il mio orgoglio, visto che lei sghignazzava.

Per cui....silenzio.

lunedì 1 giugno 2015

Mamma isterica.

Allora.
Con tutto quello che ho da fare in questi giorni, penso che nelle mie vene scorra più caffè che sangue.

E gli effetti non sono  proprio dei migliori.

Lei e l'Altra sono nel periodo di: "mia sorella è la mia più-grande-nemica", che precede il periodo di: " mia sorella è la mia amica-per-la-vita".
Notevolmente stressante, questa fase di irritabilità tra sorelle, perché litigano come cane e gatto. Sembrano le sorellastre di Cenerentola.

Bene, all'ennesima litigata, il caffè ha fatto quello che io, da sola, non avrei fatto mai.

Ha urlato.
Ma ha urlato così tanto che quel minimo di razionalità che ancora non era stato sopraffatto dentro di me, pensava:" adesso mi parte una tonsilla."

Le due sorellastre mi guardavano ammutolite e sorprese, forse anche un pochino spaventate.
Io , felice ho pensato: "Ora mi ascolteranno!"
Ma poi ho fatto un grosso errore.
Ho urlato " La prossima volta vi menooooo"

E ho capito subito di aver perso credibilità.

I visetti delle due piccole iene si sono rilassati, è comparso un  accenno di sorrisetto...

Dopo , con calma e prima dell'ennesimo caffè , ho chiesto:
" Allora, sono stata chiara? guai a voi se litigate ancora!"

"Ma dai mamma... c'eri quasi ma poi...non sei credibile, tu non picchi...."

Mi sono fregata da sola.
La prossima volta , invece del caffè , provo con il brandy.

Antoniano Onlus.

http://www.onlus.antoniano.it/it/post/antoniano_insieme_una_grande_famiglia.html


E qui parliamo noi.....

venerdì 29 maggio 2015

io ziaaaaaaaaaaa

E sono diventata zia.
Certo, di nipoti ne ho a bizzeffe, per cui potrebbe non sembrare una  grande novità.
Ma questo l'ho visto nascere.

Per cui: BENVENUTO CUCCIOLINO!

E' chiaro che sarò la tua zia preferita....sorelle, datevi pace ed arrendetevi all'evidenza.

Un bacio a mio fratello e mia cognata che mi hanno regalato questa emozione indescrivibile.

E grazie anche al mio essere medico che , per questa volta, mi ha donato la gioia della Vita che nasce.

venerdì 22 maggio 2015

#simpleinterview

E se poi io fossi la prima a fermarmi alle apparenze?
O a pensare che lo facciano gli altri?
Lui parla , ma solo a modo suo.
Noi di casa lo capiamo perfettamente, così come lo capisce chi lo conosce bene.

ma gli altri? quelli che magari lo vedono per la prima volta, o lo incontrano per caso?

Pensano che sia stupido?
O che sia un poverino con dei problemi?

Non sanno che mondo ha dentro, non lo vedono giocare a nascondino, saltare sui divani, litigare per un gioco, scavalcare la finestra del salotto per andare in giardino  se la porta di casa è chiusa ( quello non voglio vederlo mai più neanche io, in verità).
Non sanno che mondo meraviglioso di amore, sorrisi, urla, giochi, pianti,  ha dentro e intorno.

Ma io...io, quando vedo persone diverse da me, vado oltre alle apparenze o mi fermo prima come fanno, o penso facciano, gli altri con Lui?

Pensavo di essere diventata  grande, ma dietro ad ognuno di noi c'è un mondo immenso.
Vorrei avere gli occhi giusti per scoprirlo e permettere a tutti di fare altrettanto.

Ecco perché vi posto questo filmato.
Perché ora l'ho capito.


Nel senso che vorrei postarvelo vediamo se riesco.
Altrimenti , cercate su YouTube, " The simple interview."


#simpleinterview

Cose serie.

In macchina, Lui, io e L'Altra.
Silenzio assoluto.
Io: " L'Altra che fai? perché taci?"
"Penso alla mia vita."
"Eh?"
"penso alla mia vita!"

Giusto, dopo tutto a 10 anni bisogna pensare seriamente al futuro.
Brava cucciola mia.

Lo farò anche io.

lunedì 18 maggio 2015

Per farmi conoscere!


Aderisco all'iniziativa del blog http://firmatocarla.blogspot.it/, per raccontarvi un pochino  di me...tanto per cambiare! Lo so, lo so, ormai sapete tutto. Ma non si sa mai.
e ringrazio Carla, chiaramente, che ho conosciuto tramite la Famiglia Parolin!

Domande:
1. Da quanto tempo hai aperto il tuo blog? Quanti anni avevi?
Uhhh, subito sul personale! direi  da un po' più di un paio d'anni, quindi sui 43.
2. Quali ritieni siano i punti salienti del tuo spazio virtuale, quali quelli di forza e quali quelli deboli?
Beh, forse la grafica è sempre quella. Punti di forza? che vivo quello che scrivo.
3. Quale è il momento in cui ti siedi e scrivi i post? Sei organizzata/o o lasci che sia il tempo a decidere per te?
No, aspetto decisamente le occasioni giuste; la cosa da raccontare, un pensiero che mi frulla da un po' e prende forma, una necessità di dire....
4. Linka il post che hai scritto e ritieni più bello in assoluto e spiega il perché.  http://ciughini.blogspot.it/2014/11/ascoltami.html forse perché spiega bene domande e risposte
http://www.ciughini.blogspot.it/2013/08/laborto-terapeutico.html forse perché può aiutare ad avere una visione diversa della realtà dei fatti.
5. Quali sono i tratti che tu e il tuo blog avete in comune?
Siamo semplici ma sicuramente sinceri. E ci divertiamo, ma amiamo anche le cose serie. Mi piacerebbe dire che ci sembra giusto portare speranza, soprattutto perché la fondiamo sulla vita reale.
6. Un post che hai scritto in un momento buio e tempestoso, di quelli che scrivi per non pensare o per sfogarti.
http://ciughini.blogspot.it/2014/06/libretto-di-istruzioni.html per tutte le sciocchezze che si leggono sulla sindrome...
7. Quanto di te riesci/sei disposta/o a mettere nei tuoi post? Il tuo è un blog di informazione, di tutorial, di divulgazione... e questo ti influenza?
Domanda difficile.
Il mio blog è nato per amore, per spiegare cosa sia una famiglia numerosa e cosa comporta la sindrome di Down per noi. Abbiamo poi incontrato tanti altri  " inciampi" da quando lo scrivo...ma siamo rimasti noi. Sono io ad influenzare il blog, mi sa, non viceversa. Anche se a volte ho l'impressione che mi regali ottimismo, soprattutto grazie ai commenti.
8. Quanto tempo impieghi per stendere un  post (comprese foto e link vari)? su... dì la verità!
Da  cinque minuti a dei giorni...dipende dalla serietà dell'argomento. Spesso mi fermo a pensare a come spiegare quello che voglio dire senza essere fraintesa.
9. Cosa pensano del tuo blog le persone che vivono con te (inteso come genitori, figli, compagni, mariti....)?
Ridono e piangono, a seconda!
10. Cosa vorresti riuscire a dire nel tuo blog, anche se esula completamente dal contenuto originario che hai scelto?
Coraggiooooooooo... ma sono monotona, lo ripeto sempre...

Ecco.
Ora giro a chi vuole, così come ha fatto Carla, questo premio, da fare con le stesse domande a cui ho risposto io. Certo, i blog che seguo sono caldamente invitati a farlo, per cui...forza!

sabato 16 maggio 2015

ciao zio G.

Ed abbiamo salutato anche lo zio G. che ha raggiunto sua moglie,  la zia che è già in Cielo di cui vi ho  parlato.
Sono stati separati poco più di un mese...
Il prossimo anniversario di matrimonio festeggeranno, di nuovo insieme,  i 60 anni.
Un rapporto bellissimo  il loro, basato sul rispetto e sulla stima reciproca.
Li ho sempre visti trattarsi con estrema delicatezza,  come se l'altro fosse qualcosa di estremamente prezioso,  di unico.
Adesso chissà quanto sono felici,  di nuovo insieme,  belli, giovani, senza gli acciacchi dell'età che li ha fatti così soffrire.
Ciao zii, ci mancate.....e ora pregate per noi!

venerdì 8 maggio 2015

Ed è la festa sua.

8 MAGGIO

 
MADONNA DI POMPEI

 
SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

(da recitarsi l'8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno)

I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
Ave, o Maria...
II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
Ave, o Maria...
III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
Ave, o Maria...
Chiediamo la benedizione a Maria.
Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.
Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società.
Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.
Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.
Salve Regina...
(vero testo della Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)
 

Auguri a noi!

Ventidue anni di Matrimonio.
Potevo scriverlo in numero, ma in lettere rende di più.
WOW.
Ancora mi sopporta.

Mi sono anche fatta regalare un bellissimo anello di bigiotteria ( 11 euro) che ho scelto con mia cognata.
Mhhh, quando l'ha scoperto ( stamattina gli ho dato la scatolina e me la sono fatta ridare fingendomi pure sorpresa) è rimasto stupito, ed  ha detto:
"Mai avrei pensato ti piacesse una roba così"
Meno male che ho fatto tutto da sola.
;)

PS: ancora a lui non ho preso nulla, ma prometto lo farò prima della cenetta.
E non sarà un anello.

Ancora A.

Maritino:
"No, si perchè poi questo può andar male, quest'altro pure...."
A:
 " Bene, e dopo questa botta d'ottimismo, iniziamo la giornata...."

Mitica A.

Occhio

E: "L'Altra stai ferma! Mamma tu non la educhi abbastanza questa bambina!
Dovresti fare così, colà, di su, di giù..."
A, serafica e con un sorrisino che già avrebbe dovuto metterci sul chi va là:
"E, lo sai vero che fine ha fatto il grillo parlante?"

Ah, 'sti figli....

lunedì 4 maggio 2015

Maria , mamma del Cielo.

E' iniziato il mese Mariano.
"Cuore dolcissimo di Maria, preparaci un cammino sicuro"
come ogni Mamma vorrebbe poter fare per i suoi figli.
Tu puoi arrivare dove noi non possiamo.
Noi ci fidiamo di Te, guidaci Tu!

Scampata.

"Mamma, basta, ho deciso. Voglio cambiare famiglia, per cui vendimi."
"Ehh? ma sei impazzita? Sei mia, non potrei rinunciare a te mai e poi mai!"
"Ok, ma io vorrei provare un'altra mamma per vedere se la trovo più buona"
Si, nel senso che ti lasci fare solo quello che vuoi tu? non credo, comunque ho detto:
"Vendimi tu, allora. "
Si , ma io scherzavo. Invece:
"Ok! buona idea, e con quello che guadagno mi compro un'altra mamma. "
"Ah. Ma secondo te chi mi comprerebbe, scusa?"
"Già. Devo pensarci. Ahhh...torno subito"
"A, compreresti la mamma?"
"Lei, dipende, per quanto?"
"non so, che dici , 5 euro sono troppi?"
"bah, la mamma è già mia. Comunque per 5 euro si può fare."

Ggrazie, l'importante è non spendere troppo. Speravo di valerne almeno 10...Almeno non ha trattato.

"Mamma, ho deciso, domenica ti vendo. Per cinque euro."
"Perchè domenica? oggi è martedì"
"Perchè voglio pensarci un pochino e trovare un'altra mamma"
"Ah. Ok."

E non ho più detto nulla.

"Mamma, se non ti vendo, mi lasci fare quello che voglio?"
"No, sono una mamma, e le mamme educano. Anche quella nuova lo farà"
"Ma potrò venire a trovarvi, no?"
"Certo, sarai mia figlia per sempre e mi mancherai molto."

" E se sentrò anche io troppo la tua mancanza?"
"Torna da me , ne sarò felice"

Insomma, alla fine sono stata risparmiata :
"Mamma ho deciso. Ti tengo. Tanto chiunque mi vorrebbe educare e tu poi mi piaci . Dico ai fratelli che non voglio più i 5 euro."
" Ne sono felicissima, grazie amore."
"Beh, anche io. Posso dormire con te stanotte?"
"No. "
"ma dai mammaaaaaa".

mercoledì 29 aprile 2015

Ancora Nepal. E i Cristiani. E tutti gli altri che soffrono.

Conosco la paura.
La paura che ti prende alla gola,
la paura che ti avvelena il presente ed il futuro.
La paura che ti ghiaccia il sangue nelle vene
e ti blocca in ogni direzione.
Quella che non ti permette di ragionare lucidamente,
quella che ti fa sentire impotente.

Conosco la speranza.
La speranza che ti fa pensare che vincerai sulla paura.
La speranza che ti fa stringere i denti
e guardare con coraggio al futuro.
Quella che ti ridà il controllo su te stessa
quella che ti regala di nuovo il tuo mondo.

In questo momento vorrei togliere un pochino di paura al mondo
e regalargli un pochino di speranza.

Ma non so se ora posso farcela.
Per cui posso regalare solo una preghiera.
Sono sicura che aiuterà.

Mentre preghiamo per il Nepal...arrivo presto

Ci sono, ci sono.
Avrei un sacco di cose di cui parlarvi , ma sto aspettando l'appuntamento dal Neurochirurgo per il controllo risonanze, per cui , in questo momento, faccio fatica a ....connettere oltre che a connettermi.
Abbiate pazienza, poi vi racconterò di quando Lei ha deciso di vendermi per comprarsi una mamma nuova.

lunedì 20 aprile 2015

venerdì 10 aprile 2015

Gli occhi di Dio.

Mio marito ed io abbiamo iniziato un corso sul matrimonio in Parrocchia.
Quando ce l'hanno proposto, ho pensato: " perchè no?"
Si sa dopo più di 20 anni di matrimonio, una rinfrescatina a certi principi non guasta...
Durante il primo incontro è stata posta la seguente domanda:
"Avete mai visto lo sguardo di Dio negli occhi del vostro coniuge?"

Bene , io ho risposto di si.

Quando è nato Lui e guardandolo ci siamo domandati se la Sindrome fosse confermata, ho fissato lo sguardo in quello  di mio marito e gli ho chiesto che ne pensasse.
Lui  ha rivolto i suoi occhi nei miei, tranquillo mi  ha sorriso e mi ha detto:" Si. Ma che importa? andrà tutto bene."

Ecco, in quel momento posso dire con certezza che  i suoi occhi erano lo sguardo amorevole e rassicurante di Dio.


A voi è mai successo? Pensarci non fa male, anzi.

mercoledì 8 aprile 2015

Si avvicinanooooo

Il 20 aprile risonanze....tutti tranne Lui e Ciugo. Ed io.
Coraggio! Per me, per loro, per voi che dovete pregare. ;)

Zia, prega tu per noi

"Ragazzi, la Zia è andata in Cielo, venite che diciamo un Rosario per lei."
"Un Rosario? Perchè? Diciamole un'Ave Maria, il Rosario sarà meglio che lo dica la Zia per noi.
Ora che è in Cielo sta molto meglio di noi quaggiù. "

Ok, direi che il concetto di Paradiso pe i miei Figli sia chiarissimo.

Mamma Monica

Ecco un'altra testimonianza, questa volta di Monica.
Vi chiederete perchè continui a regalarvene.
Perchè voglio che sia chiara una cosa: innamorarsi del proprio figlio con la sindrome è NORMALE.
Non sono solo io la pazza che lo fa , lo ha fatto , lo farà tutti i giorni.
Tutte le mamme lo possono fare, tutti i papà. Tutti i fratelli.
Perchè un figlio è un figlio, perchè la presunta fragilità è una forza che conquista, perchè la Persona prevale sulla Sindrome. La Persona prevale su tutto, sempre.
E' un modo che uso per incoraggiarvi e ripetere, ancora una volta:

"coraggio, si può fare, coraggio, vincerete."

"...Pastrocchietto mio (così amo chiamare il piccolo Giorgio) sai che entrambi rappresentate l'essenza vitale per me...oggi, però, me lo puoi concedere...al centro della scena Matty!!!...torniamo a quel giorno...30/03/2013...sabato santo..ricoverata già da 20 giorni per la gestosi...finalmente visita di controllo per le dimissioni...mancavano ancora un paio di mesi alla tua nascita...e invece no...trasferimento d'urgenza al più vicino H dotato di terapia intensiva neonatale...IO E TE in sofferenza...dovevi nascere!!!Ricordo il viaggio in ambulanza...stavi per venire al mondo e l'emozione di averti tra le mie braccia non mi faceva pensare ad altro!La tua venuta alla luce accompagnata dagli auguri di tutta l'équipe medica e da una lacrima...la mia... ...carica di emozione. Non ti ho sentito piangere, non ti hi visto...ma non me ne preoccupai...eri piccolo piccolo...avevi bisogno subito di cure e sapevo che eri in buone mani!Tutto sembrava ok!!!Dopo due
giorni mi feci liberare da tutti i tubicini...volevo venire a conoscerti...fremevo dal desiderio....Mascherina e camice...nessuna culletta per te...tante scatole di plastica con tante apparecchiature...Mi misi a cercare il tuo nome...la fortuna volle che nessuno del personale medico mi accompagnò...nessuno aveva il diritto di rovinare i primi attimi del nostro primo incontro!!! Eri solo soletto in una stanza, dentro l'incubatrice e il mio primo pensiero con il cuore colmo di gioia...È bellissimo!...Il tempo di pensare ciò...che con un'indelicatezza immaginabile una tirocinante mi disse...:per suo figlio sospetto di sindrome di Down!!!!...non dimenticherò mai nessuno di quei momenti...mai!!!Lacrime...tante lacrime...accompagnate da una fottutissima paura!!!Neanche per un momento un rifiuto...ti ho amato da prima che diventassi un puntino nella mia pancia!!!...ma non sapevo in cosa mi sarei imbattuta, non conoscevo la sdD e avevo tantissime
preoccupazioni su come la società ti avrebbe accolto!!!Per venti lunghissimi giorni sei rimasto lì...e ogni giorno eravamo lì...con te!!!Fortunatamente arriva il giorno che sei a casa...con una condizione genetica 'diversa'...ma forte...un vero leoncino!!!Tanto amore intorno a te...non finirò mai di ringraziare le persone che ogni giorno ci sono vicine, che ti vivono, che ti amano da impazzire dimostrandotelo...e che comunque ricevono molto di più da TE!!! Eh...sì!!!il mio ometto ha 2 anni... Sei un bambino meraviglioso...sono ogni giorno più onorata di essere la tua mamma Mattia!!!Mi imbatto in tanta ignoranza...tanto pregiudizio...anche tanta gente sensibile e intelligente...eppure la gioia che mi dai è sempre più grande!!!Mai finirò di gridare al mondo la tua grandezza!!!frequentiamo posti dove c'è dolore...il dolore vero...e tu sei il portatore di gioia...ovunque!!!Non ti cambierei con nessun altro al mondo!!!In gravidanza pensavo a tutto
quello che ti avrei insegnato...e invece sei tu che ci insegni ogni giorno il vero valore della vita!!!Amo regalarti il mondo intero...ma il regalo che più di tutti mi impegnerò a darti è il più prezioso...una famiglia...la tua famiglia!!!E se a volte non dovessimo uscire vincitori dalle battaglie della vita...di certo non smetteremo di essere GUERRIERI...insieme!!! Ti prometto che ci sarò sempre...è vero...sono PAZZA e FIERA di TE!!!Buon compleanno Vita mia...buon compleanno amore mio grande...buon compleanno MATTIA!!! ...Mamma..."


Grazie Monica ed auguri a Matty!

domenica 5 aprile 2015

ricordiamoci i nostri fratelli

Auguri di cuore di buona Pasqua,  sperando che la festa del Cristo Risorto porti pace ai nostri fratelli cristiani perseguitati. Che i Martiri ci ottengano la risoluzione dei conflitti.
Serena festa!

mercoledì 1 aprile 2015

La mia consuocera, Maria.

Quando sono entrata nel mondo della Sindrome di Down, ero alquanto spaventata. Non ne sapevo nulla e i messaggi che ricevevo non erano mai positivi o incoraggianti.
Finchè non ho conosciuto chi con la Sindrome ci lavora veramente. Già un'altra cosa. Tutto è diventato possibile.
E poi sono arrivati gli Altri. 
Gli  Altri Genitori.
Quelli veri, quelli forti, quelli coraggiosi.
Quelli che non accettano stereotipi, quelli che non si arrendono, quelli che lottano.
Quelli che Amano.
Quelli che dicono: "Vieni, camminiamo insieme e vedrai in che paese meraviglioso siamo ."

Quelli come Maria.


"Sono qui che aspetto che Benedetta finisca i suoi esercizi di psicomotricità, sto finendo di rimuginare sui “compiti per casa” che, poco fa, mi ha assegnato la nostra logopedista. Faccio una lista della spesa mentale… spazzolino elettrico, candela, baci…quest’ultima è la più facile…

E’ un pomeriggio come tanti, nella sala d’attesa siamo solo in due: io e un’altra mamma. Si sente un pianoforte. Penso a quante volte sono stata qui. Prima non sapevo nulla di posti come questo. Questo posto che all’inizio mi provocava inquietudine, ora è un po’ casa nostra.

Guardo i puzzle attaccati alle pareti. Si sente ancora il pianoforte. Di solito, quando vengo qui, mi porto del lavoro da fare, oppure approfitto per sbrigare impegni che riguardano l’Associazione. In due ore si fanno un mucchio di cose! Oggi no. Adesso qualcuno canta e io penso a quando lei arriverà portandosi dietro la sua borsetta rosa. Mi guarderà negli occhi, sorridente, come sempre, e mi darà un bacio. E mi abbraccerà. E io sentirò quel suo odore di biscotto… Poi, farà il giro della stanza e sorriderà a tutti quelli che conosce. Saluterà le assistenti e Antonello (il nostro psicomotricista) come a dirgli: “Mò me ne vado, marameo!”. Poi cercherà di aprire una porta troppo pesante per lei, con una maniglia troppo in alto per lei. Ma ci proverà lo stesso. Avrà fretta perché sarà ora della merenda!

Poi si accomoderà in macchina, sospirando e mi indicherà la sua borsetta dicendo “Pappa!”. E sarò io che vorrò abbracciarla. I suoi abbracci sono una delle cose più belle che mi ha regalato la vita. Sono morbidi e tenaci al tempo stesso. Sembra che mi abbracci sapendo che mi fa del bene, sembra che sappia che ne ho bisogno, che così mi da sicurezza.

Si mi da sicurezza! Lei, così piccola… mi ha insegnato ad essere madre. Madre anche di suo fratello e di sua sorella, madre anche di altri, anche di quelli che rischiano di non nascere e di quelli che non nasceranno mai perché qualcuno si è arreso, madre di quelli i cui genitori si sono rassegnati.

Benedetta mi ha fatto salire su una giostra di cui lei è solo uno dei cavalli. E con lei è salita tutta la nostra famiglia. Prevale il senso di quello che lei rappresenta, prevale l’amore che si può dare, il miglioramento che si può apportare alla società stessa. Benedetta mi ha insegnato che, se si vuole un mondo migliore, bisogna prima di tutto iniziare da quello che possiamo fare noi per migliorarlo. E lei se ne sta li, appollaiata sul mio cuore, sorridendo mentre partecipa del nostro lavoro per cercare di fare di questa piccola parte di mondo un posto dove sia più bello vivere. Con o senza fragilità…

Benedetta mi ha insegnato a guardare oltre, e a guardare dentro le fragilità… mi ha insegnato ad essere grata, mi ha insegnato a sorridere dentro e fuori, ad inventare strade nuove.

Benedetta mi ha insegnato a non avere paura, o comunque a farla durare molto poco.

Benedetta mi insegna molte cose ogni giorno, mi stupisce, mi da speranza, gioia… mi insegna ogni giorno che i figli non sono nostri, che non sono proiezione di noi stessi, ma che sono semplicemente “persone” di cui ci è toccata una responsabilità d’amore piena. Si, anche questo mi insegna ogni giorno Benedetta: a sentirmi responsabile… non solo del mio orticello…

Mi insegna a non crearmi alibi, ma anche a mettere sempre in discussione facili certezze… a non porre limiti. Mi insegna ogni giorno a guardare la vita dritto negli occhi, a ringraziare Dio per ogni battito di ciglia dei miei figli, a ringraziarlo per quei grandi occhi a mandorla…

L’altro giorno il mio figlio maggiore (un piccolo uomo di quasi 11 anni) mi ha detto: “Mamma io voglio Benedetta così com’è perché è troppo forte, non mi importa niente che ha un cromosoma in più! Io la voglio così, non la vorrei diversa.” E io gli ho risposto che non ce lo dobbiamo negare che sarebbe meglio non averlo quel cromosoma in più. Ma lui prepotente, e infinitamente più saggio di me, mi ha risposto: “ Se non ce l’avesse non sarebbe lei, e io voglio lei come sorella!”. L’unica cosa che mi è rimasta da fare allora è stato ridere.

Perché noi ridiamo molto, anche di lei… ma soprattutto con lei. Ho pensato, in quel momento, che ho perso il ricordo dei momenti di tristezza. Ricordo solo di quante volte le ho chiesto scusa per avere pianto quando mi hanno messo davanti al nostro futuro, ma ricordo ancora meglio di quando ho smesso di chiederle scusa e ho iniziato a dirle “Grazie”."


Grazie a Te, Maria, grazie veramente.

mercoledì 25 marzo 2015

Grazie al prof. Strippoli

http://www.aloest.com/boutique/17-jerome-lejeune-aux-plus-petits-d-entre-les-miens.html


Jerome Lejeune. In francese.


Ve lo regala il prof. Strippoli.

Compitini

Lunedì :" Lei , facciamo i compiti?"
"Noooooo"
Martedì:" Lei, i compiti."
"Noooo"
Mercoledì: "Lei, vieni , ci sono i compiti che ti aspettano."
"Noooo"
Giovedì: "LEI! I COMPITI!"
"Arrivo."
"Brava Amore, oggi sei venuta subito, sono molto contenta, ha capito che è importante obbedire ..."
" No mamma, è che il venerdì è l'unico giorno in cui li controllano sicuro."

Oh mamma.

Io e Orso

La rosa maialina ha mollato il posto alla bambina pestifera con l'orso.
Devo ammettere che il cartone russo mi ha decisamente  conquistata, anche perchè la piccola peste mi ricorda moltissimo Lei...
Per cui io mi ritrovo completamente nel povero, mitico, eccezionalmente paziente Orso.
Anche quando, sfinito, "urla".
Più o meno facciamo la stessa figura...

Soluzioni

La prima volta che abbiamo abitato in questa casa, avevo 4 bambini di età compresa tra i 6  e 0 anni.
Come tutte le mamme, ogni tanto mi capitava di pedere quel tantinello di pazienza che mi rimaneva e di cominciare ad urlare come una gallina isterica.
Un giorno la mia vicina di casa mi disse: " Quando ti sentiamo urlare, diciamo: Ok, Annalisa è alla frutta, ora mette su il cartone di Spirit".
E, effettivamente, facevo proprio così.
Ora l'età dei miei figli va dai 20 ai 3, ma riesco ad urlare lo stesso.
Ieri pomeriggio Fe è scesa serafica dalla mansarda ( si è trasferita lassù con le altre 2 adolescenti, e chi le vede più?) e mi ha detto: "Mamma, hai bisogno? ti si sente urlare da su"
La mia risposta non è trascrivibile, le ho mollato i fratelli  dai 10 ai 3 e me ne sono andata a fare la doccia.
Dopodichè, vinta la tentazione di nascondermi in camera con un libro, sono ricomparsa in sala per ammirare i silenziosi pargoli, immaginandomeli immersi in giochi didattici e culturalmente appaganti, in perfetta armonia di cuore e spirito.
Invece stavano guardando un bel cartone, la sala era un disastro e Fe era nuovamente ascesa in camera sua.
Gli anni passano, le persone cambiano, i cartoni pure,  ma le soluzioni sono sempre quelle.

domenica 22 marzo 2015

Per i Papà

https://www.youtube.com/embed/iKYCf0wIt60"



E perché dimenticarci questo, di video, sul Papà...

#dearfutureMom

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCMQyCkwAA&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DJu-q4OnBtNU&ei=JtYOVc7DA4ntaJ2LgLgI&usg=AFQjCNH23iQQzHoPxiaJjFGZ8Evc2iA0nQ&sig2=Q70j2uDpO4Ij-akBctC9ig&bvm=bv.88528373,d.d2s

Ecco il video dell'anno scorso.
VE lo riposto perché, per chi ha bimbi piccoli o aspetti un bimbo con la sindrome, è veramente meraviglioso.
In più è stato censurato, proprio in Francia , dove qualche mese fa erano tutti Charlie.
Io no, perché la liberta di espressione non può essere dissacrante nei confronti del Credo degli altri. Anche se chiaramente considero abominevole e disumano l'attacco ai giornalisti e lo condanno fermamente.
 A questo proposito vi posto un pensiero ancora di Pier.
Che condivido.
Probabilmente anche io turbo qualche coscienza. Ma come questo spot, lo faccio per Amore.

"Lo scorso anno, proprio in occasione del 21 marzo, un emozionate spot (#DearFutureMom) provò a dedicare due minuti e mezzo alla possibilità che anche le persone con sindrome di Down possono essere felici: "dipende anche da te" concludeva lo spot.


Poi a gennaio succedono i fatti di di Parigi e in tanti - io no però - hanno usato lo slogan "Je Suis Charlie".


Non l'ho adottato perchè è uno slogan falso e nasconde molte menzogne: questa libertà sbandierata da “Je Suis Charlie” è quella di poter dire e disegnare tutto, finchè è "politicamente corretto".


Premetto che c'è tutta la mia solidarietà a chi ha perso la vita negli attentati del 7 gennaio. A tutte le vittime e in particolare al poliziotto mussulmano freddato a terra.


Ma sulla finta libertà di pensiero francese non ci sto.


Proprio la Francia che ha fatto della libertà di pensiero il suo vessillo, ha censurato lo scorso anno lo spot #DearFutureMom perchè, sono parole dell'Autority francese "può disturbare le coscienze delle donne che nel rispetto della legge hanno fatto scelte diverse di vita personale".


Quando a gennaio, dopo gli attentati, la ministra francese alla Giustizia Christiane Taubira ha dichiarato “in Francia si può disegnare tutto” ho scritto personalmente alla Ministro chiedendole conto del perché in un paese in cui si può disegnare tutto, uno spot come “Dear Future Mom” invece è censurato.


Per ora la risposta manca……


Resta però chiaro come la libertà di dire, scrivere, comunicare deve essere conforme ad un pensiero. Se invece "disturba" quel pensiero, allora lo si censura.


Anche (anzi soprattutto)in un paese come la Francia."