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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

lunedì 24 febbraio 2014

Brava.

Io non amo sempre la Litizzetto....ma ha ragione sulla bellezza. Guardate il suo monologo su youtube.
E piangete con me.


Ps: mio figlio è bellissimo, se lo volete per la pubblicità....;-)

Grazie

Ha ragione mia sorella I.
Ci sono argomenti di cui bisogna parlare.
E allora vi racconto anche questa, tanto ormai, di me, sapete tutto o quasi.....
Gli ultimi 20 anni della vita di mio Papà sono stati un grande dono.
Si, mio Papà era un trapiantato di fegato; il dono della vita glielo ha fato la famiglia del Donatore.
Sono sicura che mio Padre, appena in Cielo, ha abbracciato  quel ragazzo che  gli ha fatto e ci ha fatto un regalo così grande.
Anche io lo ringrazio e ringrazio la sua coraggiosa famiglia che in un dolore così atroce , come quello della perdita di una persona cara, ha pensato ad altri, ha pensato a noi...
Perchè, come mia sorella I dice, donare gli organi cambia la vita, salva la vita, regala la vita.

Libro. Se mi aiutate.

Ho deciso che scriverò un libro.
Ve lo prometto.
Lo faccio qui pubblicamente perchè non diventi come i miei propositi di dieta che durano dalla colazione al pranzo.
Lo faccio perchè ho capito che scrivere un libro ti dà autorevolezza.
Certa gente scrive scemate colossali, ma poichè le pubblica rilegate con una bella copertina, acquista credito.
No.
La verità va detta. Se per difenderla dovrò scriverla in cartaceo, lo farò.
Ma voi pressatemi....così mi aiuterete a mantenere la parola.
;)

Gli occhi pieni di Amore.

Ho partecipato ad una lezione sull'educazione dei ragazzi.
La relatrice, ad un certo punto, ha detto: "Guardate i vostri figli con Amore, e diventeranno quello che vi aspettate ed anche oltre".
Lo raccontavo a tavola ai miei pargoli, facendo finta di guardarli con occhi sbrilluccicanti.
Ed il Ciugo ha detto.
" Se ci metti lo stesso amore che usi quando cucini...."


Poi, non contento:
"Guarda Fe e pensa che deve diventare una puzzola!"
E Fe ha alzato le mani fingendo di esserlo diventata veramente.....ma chiaramente il risultato non è stato granchè.
Ma il senso della lezione era prorpio questo:
guardate con amore i vostri figli, capitene le potenzialità, insegnate loro a sviluppare i talenti che hanno....e diventeranno il meglio di ciò che possono essere.
Si vede che Fe non è portata ad essere una puzzola...

Ho guardato Ciugo ed ho detto:
"mi sa che quando recitavi a scuola ti guardavo con troppo Amore....guarda qui che stai diventando!"
Per chi non lo sapesse, fa l'Accademia di Arte Drammatica. E ne è felicissimo.
Visto che funziona?

mercoledì 19 febbraio 2014

Fe.

TEMA: "Una canzone che mi rappresenta"

"Non ti cambierei" è il titolo della canzone che più mi rappresenta, nonostante il testo parli d'amore e io non sia innamorata.
Dire che non sono innamorata  non è del tutto vero perchè, nonostante i litigi, io amo la mia famiglia.
Questa canzone mi rappresenta perchè quando la canto o comunque l'ascolto penso a mio fratello che è un bimbo speciale perchè ha la trisomia ventuno conosciuta anche come sindrome di down.
Penso a lui perchè nonostante questo suo problema non potrei mai cambiarlo anche se mi piacerebbe poter toglierli quel cromosoma in più che  gli causa tanti disagi.
Il brano dice: "Io non ti cambierei nemmeno per la luna, nemmeno pe un attimo ti cambierei"; ed è esattamente quello che penso io riguardo a G.io non potrei cambiarlo nemmeno, come dice il testo, per la luna; lui è mio fratello e se non sono in grado di accettarlo e apprezzarlo così com'è,  pregi e difetti, non sono una buona sorella.
"Non ti cambierei nemmeno se mi ferirai e quando piangerai asciugherò gli occhi tuoi". In questo verso penso a quando io e mio fratello litigheremo o a quando magari a scuola lo tratteranno male per il suo difetto e tornerà a casa piangendo: io sarò lì pronta ad asciugargli il viso.
"Non ti cambierei perchè mi passa se sto male, e penso che ci sei da qualche parte anche tu": le passa il dolore quando sta con lui ed è quello che accade a me quando sto male.
"Non ti cambierei perchè ti sento nella  nella pelle mia e per cambiare te, dovrei cambiare me" Penso che questa parte del  brano parli da sola.
Il ritornello è la parte che più mi piace, anche se l'ultima parte non  rispecchia i miei sentimenti: " sei la mia vita ormai, sei l'aria , sei la mia nostalgia, il sole sulle lenzuola, sei le mani che tu ovunque vai mi tieni, ma se tu andassi via adesso, giuro che morirei, non posso, un altro amore no, non è possibile".
Ecco , ed è proprio questo il messaggio: non posso vivere senza di te fratellino, ti voglio bene!

Fe.

mercoledì 12 febbraio 2014

Sveglia!

Adesso di nuovo si parla di ciò popongono , due " bioticisti" italiani, di permettere l'uccisione dei neonati, fino alle due setimane di vita.
E certo, è la conseguenza logica dell'aborto.
Perchè stupirsi?
Il neonato non si autogestisce....
A questo stiamo arivando.
Dimentichiamoci la dignità umana, il rispetto della persona, la realtà delle cose, la loro vera natura, la solidarietà che dovrebbe esserci in questa nostra umanità.....
 Del resto l'aborto porta a questo: si nega l'essere un essere  umano dell'embrione, del feto, del neonato...
Partoriscono e buttano nel cesso i figli.....
E poi? dove arriveremo? L'eutanasia obbligatoria per i malati?
Svegliamoci, svegliamoci!

Forte.

Ognuno di noi manifesta il dolore a modo suo.
O alcuni, addirittura, non lo manifestano: lo inglobano dentro di sè, lo cristallizzano per tenere a bada le emozioni e non esserne travolti.
Io sono così.
Mi rendo conto che, se non fosse per l'interruttore famoso, non rivelerei mai  niente, almeno non le emozioni brutte.
E anche al mio papi penso sempre quando sono sola, per evitare di allagare qualcuno.
E mi dicono : " Ma come sei forte...."
Certo.
Io sono forte.
Ma vi garantisco, un cuore ce  l'ho anche io.

Fine psicologo.

Lui non ama dormire. proprio per niente, direi.
O almeno,  non la notte.
Tempo perso.
Vuoi mettere? con tutto quello che si può fare nel silenzio della casa....
L'altra notte, sfinita dalle maratone notturne, ho detto a mio marito:
"Caro, stasera il turno con Lui dalle 2 alle 6 lo fai tu, vero? Io muoio tra un po'...."
"va bene, certo!"
Seee certo un cavolo!
Lui si è svegliato, il maritino si è alzato, lo ha preso, lo ha messo in anticamera con dei giochini e se ne è tornato a dormire, sapendo benissimo che:
1. io ero sveglia e controllavo la situazione
2. dalla mia postazione nel lettone, cioè bordo sinistro mezza fuori perchè anche Lei viene a piazzarsi tra noi e vuole star comoda, vedo perfettamente l'anticamera
3. il mio cuore di mamma vince sempre
per cui, da fine psicologo, sapeva perfettamente che non avrei resistito a vedere mio figlio tuto soletto  e mi sarei alzata io.

E così il turno di notte resta mio.

Mhhhh

Ho scoperto una nuova cosa: sono dotata di un interruttore per il pianto.
Penso a mio padre e zac! si attiva ed escono le lacrime.
Funziona proprio bene!
Chissà se riesco a disattivarlo, prima o poi....

mercoledì 5 febbraio 2014

Parlare in silenzio

"Anna ma questa cosa?"
"Ah si devi chiedere a Lei. "
"Mamma, io te l'ho già detto."
"ma, no, guarda, non mi sembra proprio!"
"si mamma, te l'ho detto in silenzio."

Oh mamma.

sabato 1 febbraio 2014

La verità ci farà liberi....per quanto ancora?

Il tema dell'aborto sta tornando fuori prepotente.
Gira voce che verrà fatta una legge per impedire che se ne parli, simile a quella che ci vuole impedire di dire la nostra su Famiglia, sessualità eccetera.
Allora ho pensato: tra un pochino finirò in galera, perchè, sinceramente, non credo starò mai zitta su quest'argomento.
Allora, già che ci sono, ribadisco: l'aborto è la sopressione volontaria di un altro essere umano.
Un omicidio.
Mi porterete le arance?

Pesce.

E siamo entrati nel giro compleanni. Ne abbiamo 4 in circa un mese, di cui 3 in meno di una settimana.
A ha espresso un desiderio. Per il suo compleanno....cena a base di pesce.
Il panico si è diffuso in famiglia.
L'ultima volta che l'ho cucinato , è stato per la sera dell'ultimo dell'anno e la cosa si è risolta in un vero disastro...
Allora abbiamo provato a chiedere a mia madre di venire a cucinarlo lei, ma avendo in casa l'influenza , ha gentilmente declinato l'offerta.
E quindi mi sono cimentata io.
Ed è andata bene! Ho seguito i consigli della zia Icchia....
Ma...si c'è un ma.
La serata è finita tra cortisone ed antistaminici perchè sia L'Altra che Lei hanno avuto l'orticaria con i gamberetti.
E questo mette fine alla nostra avventura con il pesce.
D'ora in avanti solo bastoncini e tonno in scatola.
 Tutt'al più, salmone affumicato, ma solo nelle feste.