domenica 5 luglio 2015

volare, ohoh....

Mare.
Arrivo con estrema grazia (ehm), dalla doccia, con Lui in braccio.
Sembriamo un grazioso delfino (io, si, perché?  Lasciatemi sognare) , con una patella attaccata dul dorso.
Mi chino, afferro con leggiadria un asciugamano, faccio un passo e, con la scioltezza di una ballerina volo lungo distesa per terra.
Per fortuna, a parte un delicato stinco (evvabbe, non siate fiscali), gonfio come un pallone e Lui che si è appena graffiato il viso su una formina, niente di rotto.
Bene, nessuno, e sottolineo nessuno , dei vicini di ombrellone, si è avvicinato, nonostante Lui esprimesse con delicato sdegno la sua costernazione per il trattamento ricevuto (urlava come un aquilotto).
Eppure sono certa che sarebbero tutti accorsi a salvare una balena spiaggiata...e io, giuro, sono ben più piccola del cetaceo.
E poi dicono che non c'è più la cavalleria...direi che sia ormai certo.

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