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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

mercoledì 28 ottobre 2015

Luoghi Comuni.

Stamattina al risveglio al mio bacio, Lui  così bello, tutto felice e sorridente, mi ha guardata , si è pulito la faccia con la mano ed ha detto " puah".
 Mentre andavamo a scuola, mi sono dovuta fermare ben 2 volte per rilegarlo sul seggiolino, visto che , da bravo serpentello , sfila le braccia dalle cinture, si alza in piedi e si libera da tutto e non c'è verso di farlo risedere. Ora ho stretto le bretelle in modo che neanche Houdini avrebbe saputo togliersele.
Arrivati a scuola mi sono chinata a baciarlo e lui zacchete mi ha spinta per terra ridendo e io sono finita seduta sul pavimento. Mi sono rialzata, gli ho detto " Amore, non si fa!" con sguardo truce e mi sono riavvicinata a baciarlo e , arizzacchete, sono rifinita per terra tra alunni e genitori. Non vi dico che figura.
Ora, certo  Lui non è hulk, ma i tacchi non aiutano la stabilità.
Per cui, al prossimo che mi dice che i bimbi con la sindrome sono tutte creature adorabili , che dove le metti stanno, quanto meno lo sputo.
Siete avvertiti.

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