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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

sabato 19 luglio 2014

essere genitori.

Alcuni post ti nascono dentro, salgono piano piano, non ti fanno dormire perchè sai che bisogna trovare le parole giuste per far capire cosa si vuol dire senza ferire nessuno.
E così, vediamo.

Ho conosciuto una mamma di un bimbo con sdD abbastanza grandino, almeno 6 anni. Tra l'altro una vera delizia...
Ma la madre, mi ha detto: "Tornando indietro, abortirei. Troppa fatica gestirlo".

Una mia paziente, che ci ha impiegato anni ad avere il primo figlio, mi ha detto :"Dottoressa , non so come lei faccia con sette . Questo bambino mi fa impazzire. Tornassi indietro, non lo farei più".

Una donna che conosco, mi ha detto: "Aspetto il secondo figlio, ma ho in borsetta l'impegnativa per l'IVG, così se cambio idea, sono già pronta. " e poi, non contenta: "Beh, ora che hai avuto un bimbo con la sdD, smetterai di fare figli qua e là." ( inesattezza, io i miei figli li ho partoriti sempre in ospedale, anche se, effettivamente ne ho cambiati 2. Ma non credo si riferisse a quello con "qua e là").

Cosa accomuna queste donne?
Credo la mancanza della consapevolezza che essere genitori sia anche questo.
Far fatica.
Non è solo questo, chiaramente, è anche potersi godere una manina paffutella appoggiata sulla guencia ed una carezza che ti rende tutta la faccia appiccicosa di marmellata o maionese, a seconda dei gusti del pagoletto in questione....
Ma la fatica c'è, una fatica però consapevole, volta a rendere felice la creatura che hai partorito, accettandola per le sue caratteristiche ed il suo modo di essere.

Vedete, in questi casi, i figli non sono stati accolti in  modo completo, ed il rimpianto delle donne rimane per l'impegno preso.
La sindome non fa la differenza , insomma.
La mentalità abortista si.
Rimane una non accettazione  del ruolo genitoriale, quello che comporta anche non dormire la notte, correre qua e là per le varie attività dei figli,  dire dei no e subirne le urla conseguenti, sopportare gli schizzi degli adolescenti...Non sempre la famiglia del mulino bianco è così bianca....
Del resto la vita reale è impegnativa e così la Famiglia reale e quella bisogna  godersi, amare e far crescere.
Si fa fatica, è vero.
Ma si fa per Amore, quindi...si fa.

Che poi avere un bambino che sembra diverso dall'immaginato, induca a dover fare un processo di accettazione ulteriore , o più veloce, lo abbiamo già sviscerato.
Io stessa mi sono fatta tutti i miei pianti del caso, non l'ho mai nascoso...in realtà ora li rimpiango come tempo sprecato, perchè adesso che conosco bene Lui, capisco che non c'è nulla di cui piangere. Almeno finchè non decide di andare a lavarsi con la doccetta tutto da solo senza prima svestirsi....
Allora sì lì è una gran fatica.
Ma anche quella lacrime versate all'inizio sono state un bene, perchè mi hanno resa più forte.
Una guerriera con doppia corazza.
Una per resistere agli sforzi della normale maternità, una per resistere agli attacchi...di chi pensa che mio figlio possa fare da  freno al mio essere madre....qua e là.

6 commenti:

  1. Ti ho immaginato a partorire in una scatola di cartone in vari sottoscala tipo mamma micia...Ehm, in che senso ne hai scambiati due?

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    1. Intende che ha partorito in 2 ospedali diversi, alcuni qua altri là ;D

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    2. AAAAAAAAAAAAAh grazie, ora mi è chiaro! Io ho pure partorito in Francia...

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    3. Pensavo figli...Davanti alle cullette: "Sa mi dia quel biondino là che mi pare tranquillo, invece del mio piccolo urlatore..."

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    4. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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