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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

lunedì 17 dicembre 2012

Il maritino

Qualche parola la merita anche lui. Del resto, senza di lui, non avrei neanche i nostri magnifici figli.
Ama loro, me e le macchine. Spero me , loro e le macchine.
Le macchine le cambia spesso, me per fortuna mai.
E' ordinato e preciso. Sa fare le lavatrici e le lavastoviglie. Un po' uomo un po' marziano, insomma.
Le amiche me lo invidiano per l'apparente calma perenne. Pensano che in casa comandi io...ma non è vero lui è tosto, anzi tostissimo.
Ed a me va bene così.
Ha affrontato meglio di me la sindrome di Lui.
Ha detto solo: " mi sembra un po' diverso dagli altri " quando è nato. Poi abbiamo avuto la conferma con il test genetico e il maritino ha detto:"faremo in modo che vada tutto bene.".
Tanta razionalità mi è sembrata sospetta e gliel'ho detto e mi ha risposto:" E' dal bitest che penso che potrebbe essere così: mi sono abituato all'idea e lo amo per quello che è."
Mentalità da ingegnere, direi.
Io mi sono agitata di più , ma io sono medico e pensare che Lui avesse qualcosa che non potevo curare mi ha fatto soffrire molto. Poi Lui ha preso il sopravvento su tutto e la paura è scomparsa. Non sono diventata ingegnere, ma averne uno accanto sicuramente mi ha aiutata.

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