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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

domenica 30 dicembre 2012

Commenti

Quando abbiamo saputo che forse Lui aveva la sindrome di Down, abbiamo preferito non parlarne in giro.
L'unica cosa che io volevo , era che lo sapessero solo le persone che potevano pregare per Lui, che stesse bene. Non volevo preoccupazioni ma occupazioni. E così ho fatto filtrare la notizia solo a chi sapevo l'avrebbe retta bene.
Quando poi Lui è nato , abbiamo detto della sindrome a goccia goccia, personalmente e con Lui in braccio.
Un conto era vederlo ed innamorarsene subito, un conto immaginare la sindrome senza conoscerlo.
Le reazioni sono state le più disparate.
A volte i commenti sono stati brutali, altre volte semplicistici, spesso incoraggianti.
Uno di quelli che ho contestato di più , però, è stato sempre fatto con il cuore:
"Dio l'ha mandato a voi perchè siete una famiglia speciale".
Non so se siamo speciali, a parte per la quantità di crema alla nocciola che ingurgitiamo o per i carrelli di spesa che riempiamo. So però che Lui non poteva andare da nessun'altra parte.
Lui è stato creato per noi, della nostra stessa materia.
Ha gli stessi occhi di 4 delle sue sorelle ( due invece li hanno azzurri!), lo stesso naso di 3 di loro, la stessa forma del viso di  2, lo stesso sorriso del fratellone.....insomma, avevamo a disposizione questi stampini, li abbiamo mescolati e....zacchete, è nato Lui.
Ho esagerato con gli ingredienti, d'accordo.
Ma Lui  è sempre stato nostro, nei pensieri di Dio. Non ci è capitato per caso, nè perchè siamo una famiglia speciale.
Semplicemente era previsto così. Dio ha voluto così.
E che possiamo dire? Grazie Signore, grazie.

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