Google+ Followers

Informazioni personali

La mia foto

Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

mercoledì 26 dicembre 2012

dolore e rivincita

Ho una ferita nel mio cuore.
Sanguina ancora, dopo così tanti mesi , sanguina ancora.
Ma è anche una sorta di rivincita sulla sindrome.
Lui è più mio degli altri.
Al 95 % , il cromosoma in più è stato un mio regalo. Non voluto, non desiderato, ma arrivato.
La colpa è mia.
E lo guardo e mi scuso ancora, come spesso faccio da quando è nato.
Poso la mia fronte sulla sua per assorbire in me quel cromosoma bastardo.
E' mio, lo so. Non vorrei che fosse di mio marito.
Non vorrei, il mio cuore di moglie sa che non gliene farei una colpa, come mio marito non la fa a me. Anzi, gli sono e gli rimarrei grata di questo figlio che mi ha donato, come di tutti gli altri.
Mio marito mi guarda e sorride tenero. Non gli importa di chi sia  il cromosoma, suo figlio è suo ed è perfetto così.
Ma Lui è mio. Io sono sua madre e Lui è mio. Ho bisogno di sapere che è così , per legarlo ancora di più a me .
Solo Dio lo sa se questo è vero. Ma io Gli chiedo che sia mio.
Del resto io sono sua madre. Per sempre.

2 commenti: