Google+ Followers

Informazioni personali

La mia foto

Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

giovedì 7 febbraio 2013

conferenza

Ieri , al Liceo dei miei figli grandi, c'è stato un incontro sualla trisomia 21 ed il suo scopritore, Lejeune, di cui ho più volte parlato.
la conferenza è stata divisa in due parti; durante la prima hanno parlato degli studenti che hanno studiato la trisomia per l'open day della scuola, e nella seconda è invece intervenuto il ben noto prof Strippoli, il ricercatore universitario che ogni tanto vi cito.
devo ammettere che ero un po' preoccupata per tutto ciò che i miei ragazzi avrebbero sentito , temendo che si sentissero un po' presi in mezzo o feriti  dal mondo della sindrome.
Capitemi, non c'è niente che già non sappiano, ma a volte, sentir parlare delle problematiche legate alla trisomia , delle difficoltà o delle patologie associate, può essere un po' forte, soprattutto perchè può creare preoccupazioni sulla salute del fratello, che loro amano con tutti se stessi.
Comunque ero ben intenzionata a sondare gli umori dei grandi appena fossero tornati, ma , sinceramente , non ho fatto in tempo.
Già durante l'incontro le figlie mi hanno innondata di messaggini.....dicendomi, soprattutto, che si stava parlando di Lui e me.
Già, qualche mese fa noi siamo andati a parlare ai ragazzi che preparavano l'Open day.
Lui ed io.
A spiegare che con la sindrome si può vivere benissimo.
Che si è persone come le altre.
Che si è persone più amate delle altre.
Che Lui, per me, è un figlio come gli altri...un figlio adorato.
Insomma, ieri i ragazzi che c'erano all'incontro, hanno riportato ai loro compagni tutto questo, raccontando anche  quanto ne fossero rimasti colpiti. Uno di loro ha detto: "adesso, se mi capitasse un figlio trisomico, non credo che lo abortirei". Una piccola battaglia vinta.....
Successivamente il ricercatore ha parlato di Lejeune, del suo amore per i trisomici, della speranza nella cura....insomma, i miei figli si sono fatti dei bei pianti, ma pianti salutari, quelli che fanno bene al cuore e lavano via la paura.
I fratelloni sono fieri del loro cucciolo e ieri sera lo guardavano con rinnovato affetto e rispetto....
Ed il Ciugo ha detto. " Perchè non hanno chiesto a noi di parlare? Noi sappiamo!"
Noi sappiamo...noi amiamo, e la conoscenza e l'amore vincono sempre.
E io ringrazio di non essere riuscita ad andare l'incontro perchè Lei era a casa ammalata.....penso che, sentendomi citare, sarei sprofondata sottoterra.

1 commento:

  1. Ecco mi sono commossa...è stupendo! Te lo dico con il cuore

    RispondiElimina