Google+ Followers

Informazioni personali

La mia foto

Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

mercoledì 14 agosto 2013

trasmettere la Fede

Educare alla Fede i figli è un dovere di noi genitori, ma è anche un diritto, inalienabile, tra l'altro.
Può non sembrare una cosa semplice ed a volte non lo è,  ed io non ho ricette speciali....ma posso dirvi qualche piccolo trucchetto che , per ora mi sembra stia funzionando con i miei figli e con quelli di altri genitori che li usano.
Allora, la prima cosa che vale la pena considerare , è l'esempio.
Non si può insegnare ad amare Dio ai figli , se non Lo si ama per primi.
E per amarLo bisogna conoscerLo, quindi farsi un minimo di basi nel rapporto con Lui, come leggere il Vangelo, ascoltare la Messa, imparare le preghiere più comuni...
Da lì il passo è semplice: se un bambino vede il papà pregare, pregherà con lui, se una mamma va a Messa con gioia, il figlio andrà con lei con allegria.
Iniziare ad insegnare ai bimbi preghiere facili è una cosa saggia: l'Angelo di Dio prima di dormire, l'Ave Maria al risveglio, la benedizione dei pasti, sono tutte cose che istillano nei bimbi più piccoli la presenza di Dio.
Da lì poi, a seconda dell'età, si passerà all'esame di coscienza la sera, ai ringraziamenti quando capitano cose belle e alle richieste di aiuto quando ci sono difficoltà....questa poi è una furbizia che i genitori devono usare, si sa che le preghiere dei bimbi sono sempre le più ascoltate.....
Comunque, un'altra cosa da ricordare è che la Fede cresce bene in un buon terreno umano, quindi i genitori devono trasmettere anche le virtù nella vita di tutti i giorni.
Se vogliamo insegnare la generosità , è giusto spiegarla, ma l'esempio è la cosa migliore. I figli assorbono per osmosi, imparano vedendo.
Se io presto i miei trucchi a Lei, dopo saranno inutilizzabili, è vero, ma Lei presterà più facilmente i pennarelli a Lui!
Se voglio che i miei figli non si urlino tra di loro, sarò la prima a non urlare parlando...e se riuscirò a non urlare mai, verrò anche proclamata santa subito.
Ricordarsi comunque che arriva l'adolescenza è saggio: seminare è bene, ma aspettare che passi la tempesta ormonale per raccogliere i frutti è consigliabile; senza disperare mai, l'esempio, l'amore e il dialogo proteggono i raccolti.
Provare per credere.

3 commenti:

  1. Speriamo! E speriamo di sapere essere esempio. Quando leggo le vite di molto santi, mi colpisce sempre che di tanti si racconti che hanno conosciuto la fede proprio in casa attraverso i genitori. E io mi sento piccola piccola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meglio essere piccoli piccoli o sentirsi tali, piuttosto che pensare di essere grandi grandi, perché l umiltà risolve tanti problemi. E stai tranquilla che sei sulla strada giusta, ormai ti conosco!

      Elimina
  2. ogni tanto penso che essere un genitore cristiano siamo bellissimo ma molto impegnativo....
    dici che l'esempio è importante e sono d'accordo moltissimo con te ma coem dice jjes ci si sente piccoli e incapaci ........
    spero con tutto il cuore che l'amore e il dialogo proteggano i raccolti in tutte le fasi della nostra vita .........

    RispondiElimina