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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

domenica 22 marzo 2015

#dearfutureMom

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCMQyCkwAA&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DJu-q4OnBtNU&ei=JtYOVc7DA4ntaJ2LgLgI&usg=AFQjCNH23iQQzHoPxiaJjFGZ8Evc2iA0nQ&sig2=Q70j2uDpO4Ij-akBctC9ig&bvm=bv.88528373,d.d2s

Ecco il video dell'anno scorso.
VE lo riposto perché, per chi ha bimbi piccoli o aspetti un bimbo con la sindrome, è veramente meraviglioso.
In più è stato censurato, proprio in Francia , dove qualche mese fa erano tutti Charlie.
Io no, perché la liberta di espressione non può essere dissacrante nei confronti del Credo degli altri. Anche se chiaramente considero abominevole e disumano l'attacco ai giornalisti e lo condanno fermamente.
 A questo proposito vi posto un pensiero ancora di Pier.
Che condivido.
Probabilmente anche io turbo qualche coscienza. Ma come questo spot, lo faccio per Amore.

"Lo scorso anno, proprio in occasione del 21 marzo, un emozionate spot (#DearFutureMom) provò a dedicare due minuti e mezzo alla possibilità che anche le persone con sindrome di Down possono essere felici: "dipende anche da te" concludeva lo spot.


Poi a gennaio succedono i fatti di di Parigi e in tanti - io no però - hanno usato lo slogan "Je Suis Charlie".


Non l'ho adottato perchè è uno slogan falso e nasconde molte menzogne: questa libertà sbandierata da “Je Suis Charlie” è quella di poter dire e disegnare tutto, finchè è "politicamente corretto".


Premetto che c'è tutta la mia solidarietà a chi ha perso la vita negli attentati del 7 gennaio. A tutte le vittime e in particolare al poliziotto mussulmano freddato a terra.


Ma sulla finta libertà di pensiero francese non ci sto.


Proprio la Francia che ha fatto della libertà di pensiero il suo vessillo, ha censurato lo scorso anno lo spot #DearFutureMom perchè, sono parole dell'Autority francese "può disturbare le coscienze delle donne che nel rispetto della legge hanno fatto scelte diverse di vita personale".


Quando a gennaio, dopo gli attentati, la ministra francese alla Giustizia Christiane Taubira ha dichiarato “in Francia si può disegnare tutto” ho scritto personalmente alla Ministro chiedendole conto del perché in un paese in cui si può disegnare tutto, uno spot come “Dear Future Mom” invece è censurato.


Per ora la risposta manca……


Resta però chiaro come la libertà di dire, scrivere, comunicare deve essere conforme ad un pensiero. Se invece "disturba" quel pensiero, allora lo si censura.


Anche (anzi soprattutto)in un paese come la Francia."



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