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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

venerdì 13 febbraio 2015

insieme. Ma non a Parigi. Sotto la neve.

Da dopo Natale,  ogni tanto qualcuno mi guardava e diceva: "Anna perché sorridi con quell'aria sognante?".
E io: "perché mia cugina Baba mi ha fatto un regalo stupendo: un fine settimana con lei a Parigi.".
Già.  Lei ed io! Insieme a Parigi!  (Qui parte il carillon di Anastasia,  chi ha figlie femmine, sa di che parlo.)
Regalo unico, veramente meraviglioso.
Meraviglioso. Ci sarebbero stati anche la zia Icchia e dintorni.
Ahhhhh.
Il giovedì prima della partenza era quasi tutto pronto.
Avevo già un piede fuori casa e...è iniziato a nevicare.
Fitto.
Sempre più fitto.
E non ha più smesso.
Inutile dire che io abito in una di quelle zone che è rimasta senza acqua,  luce, riscaldamento,  telefono,  connessione internet. Giusto per quel fine settimana.  Ed era un sacco di tempo che qui non cadeva manco un fiocco.
Sono partita?
Decisamente no. Impossibile anche pensare di arrivare in aeroporto.  Lo spazzaneve è passato alle 6 di mattina e alle 18. In mezzo più di 60 cm di neve.
Allora ho guardato con calma negli occhi figli e marito ed ho detto:"la prossima volta che non volete che io faccia qualcosa,  tipo un viaggio da sola, ditemelo, NON TIRATE IN BALLO LA NEVE, PER FAVORE.".
RIDEVANO.
Carogne. Adorabili, si, ma decisamente carogne.
quindi Baba, ci riproveremo. In agosto,  però.

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