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Da piccola avevo un sogno, anzi 3 sogni uno dentro l'altro: le 3 M. Questo volevo diventare, questo volevo essere: moglie, madre e medico.
Adesso mi guardo intorno e vedo marito, figli e pazienti e sorrido. Ci sono riuscita.
Ed ho anche un figlio speciale.

lunedì 15 dicembre 2014

Uhhh, un post difficile, che novità.

Ci sono quei periodi di stanchezza in cui il cielo sembra nero e una cappa di qualcosa che non torna ci avvolge.
Può succedere, soprattutto quando la vita è complessa e si corre continuamente da una parte all'altra; non c'è tempo di fermarsi, pensare, capire, ma qualcosa lavora dentro.
A me sta succedendo adesso.
E, come mio solito , mi sono fermata a cercare cos'è che ...disturba.
Di solito la causa non è mai troppo nascosta, anzi...a volte è un qualcosa di base che però è aggravata da qualcos'altro, come un sonno arretrato che stenderebbe un orso.
Comunque.

Questa volta , quello che succedde è che...io ODIO LA SINDROME DI DOWN.
Ops!
Sconvolti? Già. sono mesi che vi dico che ci si convive benissimo, Anzi, genera una quantità d'Amore inenarrabile...
Ed è vero, confermo tutto, parola per parola.
 Per cui, ascoltatemi bene:
IO ODIO LA SINDROME DI DOWN.
MA AMO MIO FIGLIO IMMENSAMENTE.

E QUESTO DIPENDE DAL FATTO CHE MIO FIGLIO NON E' LA SUA SINDROME DI DOWN , PERCHE' MIO FIGLIO HA , NON E', LA SINDROME DI DOWN.
Mentre in questi mesi mi sono sentita ripetere tante volte : " Lui è Down, per cui...Lui è Down, quindi..."
No, Lui ha la Sindrome, non é la sindrome.

Sottigliezza semantica , direte voi.
No, finestra di luce che si spalanca in una stanza buia, vi rispondo io.
E' riconoscere l'assoluto, immenso, ineguagliabile valore di mio figlio, unico ed inimitabile monello,
INDIPENDENTEMENTE DALLA FORMA DEI SUOI OCCHI O DAL NUMERO DEI SUOI CROMOSOMI.
E' come dire: "basta, sindrome, hai rotto, e te lo dico francamente: non riuscirai a soverchiare la persona di mio figlio, non deciderai tu della sua vita. Sei un mezzo, che mio Figlio userà per essere al meglio di se stesso. Non sei un fine, non sei la fine. Vuoi ostacolarlo? Ok, provaci, ma noi lotteremo per vincerti. E tu non lo sai, MA NOI SIAMO PIU' FORTI DI TE: e se vincerai , in qualche campo, va bene. Ma non ti illudere,  non ci arrenderemo mai. Non rimarremo down, saremo comunque UP:"

Per cui, Genitori, in alto i cuori. I nostri figli sono Trisomici, è vero, ma non sono la Sindrome.

Usciamo da questa cappa e riprendiamoci la libertà di odiare ciò che può ostacolare le nostre creature, tanto noi siamo più forti e tutto quello che a noi ci importa, e riuscire a renderli felici e realizzati. Lottiamo pe questo, come faremmo e facciamo per ogni altro figlio.

Sentiamoci capaci di odiare la sindrome ma di amare i nostri figli, senza sensi di colpa, è normale farlo, perchè tanto loro sono meravigliosi così come sono, creature di Dio di ineguagliabile bellezza.
E saranno liberi. Li renderemo tali.
E noi lo saremo con loro.

Ohh, grazie a Dio, sto già meglio.



2 commenti:

  1. bellissimo! hai reso comprensibile, anche a me, come si ami un figlio! lo si ama per quello che è, non per quello che ha. e questo vale anche al contrario, quando il filgio sembra "superdotato".
    grazie

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  2. Si, anche perché bisogna sempre ricordarsi che un figlio " superdotato" può avere degliscivoloni, anche piccoli, che possono far soffrire i genitori. Se accetti ed ami tuoi figlio per quello che è, lo amerai sempre, e non lo "tradirai"mai per la tua delusione.

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