mercoledì 9 aprile 2014

Nettuno TV

Venerdì, di nuovo TV e radio, Nettuno.....ore 8, con una fantastica dottoressa per parlare della Sindrome, delle aspettative, della realtà , dell'Amore.....e della gioia.

sabato 5 aprile 2014

bici

Abbiamo acquistato biciclette nuove a Lei ed all'Altra.
Nuove per noi, in realtà, usate per altri.
Ma non vi dico la gioia!
Lei ha deciso di pulirla ben benino e , MENTRE NON C'ERO, ha usato una confezione intera di salviette e DUE FLACONI DI SAPONE.
Adesso la bici brilla.
Io un po' meno.

Paura!

Ed abbiamo avuto un invito a cena....ma io dovevo portare il secondo.
Quando l'ho capito ho avuto un momento di panico.
Ma poi ho pensato: "Tanto loro il mio blog non lo leggono, quindi non conoscono i rischi....e non saranno prevenuti. "
In più, essendo venerdì, mi sono potuta buttare sul mio piatto forte, le seppie con i piselli.
Ed ho capito che in cucina la paura è meglio dell'amore.
Ringraziando Dio, ho fatto le seppioline migliori della mia vita, sicuramente insuperabili.
Evvai!

mercoledì 2 aprile 2014

Ci provo di nuovo.

Ci sono  altri tipi di dolore che possono impedirci di godere la vita.
Non sono dolori fisici, anche se a volte lo diventano, ma morali.
Sono quelli che derivano, per esempio dall'insoddisfazione.
Insoddisfazione per qualcosa che non si ha e si vorrebbe avere.
Desideri anche buoni, che occupano continuamente i pensieri e portano ad una sorta di tristezza da non appagamento.
Io la conosco, questa sensazione; vorrei vendere casa e tornare in città per i miei figli grandi....e mi sono resa conto che questo pensiero stava diventando "fisso" e mi impediva di assaporare tutte le cose belle che quella casa meravigliosa ci regala...
Allora ho capito che mi stavo facendo condizionare troppo.
Voglio ancora vendere, ma ho buttato fuori la tristezza, il dolore....quando mi scoraggio....prego che la vendita si realizzi e vado avanti.
Oppure c'è il dolore da insoddisfazione di sè.
Non sono abbastanza bella, abbastanza brava, abbastanza magra....non so fare questo, non so fare quello....
Anche qui non bisogna lasciarsi sopraffare dai sentimenti.
Bisogna essere più oggettivi: in questo posso migliorare, in questo riesco ad arrivare fino a lì, questo non importa....
Insomma l'amore propositivo deve valere anche per se stessi.
Chiederersi: come sono fatta veramente? Punti di forza, punti deboli, punti migliorabili....poi ci si lavora ma con armonia.
Del resto, accettare se stessi ed amarsi in modo propositivo, aiuta a fare lo stesso con gli altri.
E noi genitori, dobbiamo saperlo fare: amare, accettare, migliorare.
Spronare, dire dei no e dei si, ....impegnarsi e mettersi in gioco sempre.
Non stare a guardare, ma interagire.
I figli hanno bisogno di spalle forti su cui poggiarsi, anche se a volte le vedono come limitazioni od ostacoli e cercano di buttarle giù....
In realtà noi siamo gli argini che permettono ai nostri torrentelli di proseguire sicuri e diventare imponenti fiumi.
Fa fatica arginare l'irrequietezza di un figlio, educare, incoraggiare, amare....ma è questo ciò che dobbiamo fare per essere veramente genitori.
Ma se prima non lavoriamo su noi stessi....argini troppo fragili non contengono.
Facile?
No no.
Fondamentale?
Si.

sabato 29 marzo 2014

cara futura mamma.

http://www.tempi.it/videogallery/tuo-figlio-potra-essere-felice-come-me#.UzGZBIXlfcs.

Godetevelo tutto. Un Anonimo me lo ha postato. Lo conoscevo già, ma approfitto di chi è più tecnologico di me per regalarvelo.
Fazzoletti a portata, ve lo consiglio.

OK, vediamo se mi spiego.

Si può essere liberi nel dolore?
Cioè: quando il dolore ti prende, ti coinvolge, ti stringe....puoi mantenere la libertà ?
La libertà di scegliere cosa fare, come vivere la tua vita, come reagire, cosa decidere, insomma.
E' una domanda importante, che mi frulla nella mente da un po'.
Penso che per parlarne bisogna prima capirsi su cosa si intenda per libertà.
Già perchè ormai è un termine equivoco.
Alcuni pensano che essere liberi significhi  fare sempre e solo ciò che si vuole, ciò che piace.
Ma questo non regala la vera libertà, anzi , rende schiavi di se stessi e può portare a far male agli altri.
Allora si potrebbe dire che essere liberi sia far ciò che si vuole, senza danneggiare gli altri.
E già sarebbe un passo avanti, escluderebbe l'aborto, per esempio, ma manterrebbe la libertà di drogarsi, che viene visto solo come un danneggiare se stessi, e l'eutanasia.
Allora la cosa stride.
Infatti la libertà vera, quella che porta l'uomo a realizzarsi nella sua pienezza e completezza, in realtà è la libertà di seguire il bene, sempre , per se stessi e per gli altri, anche se non coincide con quello che piace in quel momento.
E' non abortire anche se si ha paura, non drogarsi anche se se ne ha voglia, non tradire il coniuge anche se il collega mi piace tanto....
Essere liberi può voler dire confermare in ogni istante le scelte di vita già fatte, rispettare gli impegni buoni presi....
Bene.
Ma quando arriva il dolore, la paura, la sofferenza profonda, si può rimanere liberi?
O meglio, si può essere liberi?
Se io un domani mi trovassi paralizzata in un letto, con forti dolori, sarei ancora libera di scegliere come vivere la mia vita?
Beh, la risposta a cui sono arrivata è si.
Si perchè la libertà interiore ti porta in primis a rispettare te stesso ed il tuo modo di essere, ti chiede la conferma delle cose in cui credi.
Affrontare il dolore con dignità , con speranza e fortezza, sarebbe allora il mio mantenere la mia libertà.
In questo caso , quindi  la disperazione diventerebbe contraria alla mia libertà.

Ma dolori diversi, che riguardano altri?
Per esempio, una madre che riceve una diagnosi di trisomia in gravidanza, come fa a vivere la propria libertà?
Accettando il figlio e rispettando la propria natura di madre, anche nella preoccupazione.
Del resto avere un figlio, comunque stia , è sempre un accettare qualcosa di diverso da quello che si vorrebbe, perchè in realtà ogni figlio è una persona unica ed irripetibile, ma soprattutto è una persona diversa da te genitore.
A volte i figli ti sorprendono nel bene, a volte possono deluderti; ma guardarli con amore, amarli veramente, ti porta ad accettarli così come sono, con intenzioni certo propositive, di miglioramento, ma partendo dalle loro caratteristiche e non da quello che tu vorresti che avessero.
Accettare un figlio speciale, in piena libertà, ti rende genitore "Professionale" più rapidamente: sai già che la sua realizzazione potrebbe non coincidere con i tuoi sogni su di lui.
E lo sai da subito.
Ma segliere liberamente  di amarlo per quello che è e di aiutarlo ad esserlo al massimo delle sue potenzialità...
ti rende veramente libero. E ti apre un mondo ed un cuore nuovo.
Ti allena poi per il figlio adolescente....
Libero tu, libero lui....liberi tutti.

E anche, mantenere stabile un matrimonio normale anche quando la passione finisce, cercando l'amicizia, la complicità, il rispetto , è libertà ( certo, se l'altro ha la tendenza ad ammazzarti di botte a te ed ai figli, se ne riparla).

Credetemi, crogiolarsi nei: " non voglio, vorrei che fosse diverso, vorrei che questa cosa non fosse così, vorrei tornare indietro e fare una scelta diversa...."
è l'unica cosa che veramente ammazza la libertà.
Accettare la realtà, viverla con Amore e rispetto, anche combattendo per renderla migliore, senza subire passivamente tutto ciò che si può e si deve migliorare, è l'unica vera soluzione: e porta gioia, perchè....ci rende veramente liberi.

Tv. Ancora!

OK, sto decisamente invecchiando.
O forse è solo un meccanismo di autodifesa, perchè come vengo in tv proprio non mi piace.
Ma ormai è fatta.
Sospirone.
Mi sono dimenticata di dirvi che siamo stati per ben 2 volte in tv.
Lui e io.
Una volta in un tg il 21 marzo; ieri, invece, in una trasmissione con il prof. Strippoli per parlare della "Cura" per la trisomia 21, o meglio, per la cura delle sue complicanze, visto che sappiamo che la sindrome di Down non è una malattia ma una condizione genetica.
Lui è stato...Lui.
Al tg ha giocato tutto il tempo con il tablet; durante la trasmissione ha letto un pochino dei librini che gli avevo portato ed un pochino è stato dietro le quinte con E.
Bravissimo, comunque, e moooolto più fotogenico di me.
Tra l'altro, il 21 marzo, in trasmissione sono andati anche il prof. Cocchi ed un nostro amico, Pierluigi....vi prometto trasmissioni altrettanto belle anche nei prossimi venerdì, su radio e tv nettuno, ore 8 del mattino.
Si lavora presto, qui!
Per info potete guardare http://www.nettunotv.tv/.

lunedì 24 marzo 2014

Filastrocca del 21 marzo.


"Ho letto sul giornale una notizia eccezionale!
Domani sai che c'è? E' un giorno dedicato a me!
Se proprio vuoi capire, rimanimi a sentire:
ho un cromosoma in più, ma sono uguale a te!
Se poi ti vuoi arricchire, mi devi solo aprire
la porta del tuo cuore:vedrai allora che Amore.
Amore quello vero, sereno, si e sincero.
Profondo come il mare,
credere per provare!
E tu, Mamma futura, no, non aver paura.
Son vero, son reale,
son forte, son ....speciale."

Tu fidati di me.
Accettalo com'è
e lui ti stupirà
con quello che farà.
Credimi, io lo so,
perchè sono io sua madre!
Fidati, ti ripeto
poi mi ringrazierai
del Bene che ne avrai.

Notte!

Lei ha deciso, che alla tenera età di 5 anni, si è stufata di dormire nel lettone.
Ha detto: "Sto scomoda.".
E così ha smesso.
Da una notte all'altra.
Voi non potete capire cosa questo voglia dire per me.
Lui già non ci dorme più con me, anzi, non ci ha mai dormito grazie al magico lettino di cui vi ho già parlato.
Adesso ho tutta la mia parte del letto PER ME!.
Non mi sembra vero.
Ora devo solo mettere uno spaventapasseri in giardino per quei simpatici uccellini che ci svegliano regolarmente verso le 5.30....poi via, verso sonni sereni!

La mia cometa bella.

Questo post non è mio, ma di una mia amica virtuale.
Godetevelo, perchè è meraviglioso.     
Grazie, Virgiiiii!
                                                                                                                                                                                         La mia bambina sta diventando grande..
Sembra ieri in quella stanza di ospedale che un ostetrica mi ha portato la
mia bambina dopo 6 ore dal cesareo, in quel piccolo lettino col carrello,
così piccola 2350kg, il piagiamino zero mesi ti stava enorme e tu dormivi
su un lato, con i pugnetti chiusi e quel faccino rotondo. Io ero
incredula, ti guardavo con le lacrime agli occhi perche' non sapevo
chi fossi con quel cromosoma in piu', si eri la mia bambina, ma quello
sconosciuto celava in me paure e rabbia.
Ti scrutavo mentre le lacrime scendevano calde sul mio viso. Ti chiedevo
scusa in silenzio, scusa perche' era colpa mia, scusa perche' la
tua vita era marchiata a fuoco da una sindrome che ti/ci avrebbe portato
1000 difficolta'.
Sognavo una bimba e me ne ero ritrovata un altra. Mille aspettative avevo
ma in quel momento solo 1000 punti interrogativi. Il cuore lacerato per i
primi mesi, notti insonni a piangere, a farmi domande. Le colpe mi
straziavano e tu facevi fatica a mangiare, eri cosi' lenta e delicata
nei movimenti che quasi avevo paura di sfiorarti e tutto questo aumentava
le mie ansie. Tu la mia prima ed unica figlia. Non passa giorno che quel
trauma non percorra prepotentemente i miei pensieri, anche se sorrido, se
esternamente non si vede nulla, dentro il mio cuore e' dilaniato, una
ferita che non si rimarginera' mai.
Oggi Bambina mia mentre giocavamo pensavo a quelle mie paure, quanto erano
stupide e infondate. Tu una bimba determinata e forte. Solare e grintosa.
Dolce, bella come il sole, ti chiedo scusa. Scusa per non aver creduto in
te fin dall inizio. Scusa perche' ho avuto paura, perché della nostra
vita futura non immaginavo nulla....Ogni giorno che passa e' un
cambiamento, una evoluzione, una crescita tua e mia che mi porta, ci
porta, a volare in alto. Stai diventando grande, i tuoi comportamenti sono
da bambina autonoma nel tuo piccolo ed io piu' che mai sono fiera di
te. Da settembre vai al nido, non vivo quindi a pieno la tua
quotidianita', dal lunedì al venerdì scuola con orario pieno fino alle
16,30 poi a spasso o a casa un po di gioco, cena e alle 21 a letto. Il
sabato e la domenica corrono veloci. In questi giorni che sei stata
influenzata, ho avuto l 'opportunita' di rifletterci su e fare un
quadro ed ho scoperto una bimba grande, che comprende, che partecipa e che
e' anche autosufficiente nel suo piccolo. Ci siamo divertite assieme.
Tanti progressi nell'ultimo periodo, ed io non mi ci ero mai
soffermata perché sempre intenta a guardare oltre, ad andare di fretta.
La mattina al tuo risveglio o dopo il riposino del pomeriggio mi chiamavi e
aspettavi che venissi a prenderti urlando un: "virgiiii????"
Nonostante tu sapessi scendere dal letto da sola, oltre che salirci ma eri
piccola e aspettavi me. Ora mi fai prendere certi colpi ti ritrovo alle
spalle col tuo sorriso e la tua vocetta che mi fa: ciàoooo! Da sola prima
dei pasti mi fai capire che devo seguirti dicendo "bagno" per
lavarti le manine ti tiri anche su le maniche e quando hai finito te le
ritiri giu. Se usciamo o entriamo prendi il cappottino o te lo sfili e lo
appendi al muro dove il chiodino per te non c' e' quindi cade a
terra, ma il gesto e' importante e mamma mettera' un appendino
alla tua altezza! Avevi paura del buio per casa, ora ti accendi la luce ma
non la spegni perche' per spegnerla non ci arrivi ti manca quel cm in
piu' che il metterti sulle punte non ti basta. Hai imparato tante
paroline nuove. Quando hai sonno e non ti ritrovo piu' e'
perche' prendi il ciuccio vai nella tua cameretta ti togli le scarpe
e sali sul letto a dormire. Insomma bambina mia tante sono le cose che hai
imparato a fare ed io mi sento inorgoglita e ti chiedo ancora scusa
perche' mi stupisco ancora, perche' spesso, troppo spesso, non ho
fiducia in te e sbaglio, mentre tu continui a stupirmi e ad insegnarmi, ma
non dovrebbe essere il contrario!? Sei la mia luce, la mia cometa bella,
quella che nei miei momenti bui illumina il nostro cielo di una luce
forte, calda, che riempie il cuore. Oggi se ripenso al lutto che ho
provato alla tua nascita, piango, perche' non te lo meritavi,
pero' voglio che tu sappia che ti ho amato dal tuo primo vagito e che
erano state le mie paure ad aver offuscato la mia felicita' e non tu.
Ti amo bambina mia e scusami se tutt'oggi, non so il perche', io
mi stupisco ancora di cio' che sei, una figlia meravigliosa che a suo
modo apprende e cresce, che si arrabbia quando non riesce ad esprimersi e
a farsi capire. Amore mio, le parole arriveranno a completarsi con le tue
spiegazioni vedrai. Ora io saro' sempre al tuo fianco, ti comprendo
sempre perche' sono la tua mamma e tra noi basta uno sguardo, quindi
non fare l offesa guardandomi di traverso quando te ne esci con i tuoi
discorsi incomprensibili. Un ultima cosa, mi piace quando arriva papa'
e gli vai incontro, lo abbracci sorridente e poi gli dici
"braccio" con le manine tese, poi lui mi viene a salutare e tu
metti le braccia dietro al suo collo e al mio, infili la testa in mezzo e
vuoi che ci abbracciamo forte. Saremo sempre uniti cosi' bambina mia.
Noi tre. Un unico cuore.

 Virginia