mercoledì 18 gennaio 2017
Qual è la differenza?
Io ci sarò.
Ed insieme a me così tante persone che hanno dovuto cambiare sala per aumentarne la capienza.
Vale la pena, credetemi.
Grazie al Comitato Amici di Lejeune.
lunedì 19 dicembre 2016
lunedì 12 dicembre 2016
domenica 11 dicembre 2016
Pistoia. Con STRIPPOLI. Il prof.
qui vi invito con entusiasmo.
Non tanto per la mia presenza, che è solo un contorno di patatine su un ottimo arrosto.
C'è il prof. Strippoli.
Non potete perderlo.
Fidatevi di me.
Grazie Antonella Vì, di coloridellamore.org.
Non vedo l'ora di conoscerti di persona!
Non tanto per la mia presenza, che è solo un contorno di patatine su un ottimo arrosto.
C'è il prof. Strippoli.
Non potete perderlo.
Fidatevi di me.
Grazie Antonella Vì, di coloridellamore.org.
Non vedo l'ora di conoscerti di persona!
venerdì 9 dicembre 2016
Lui ed il mio tablet
E poi ti guarda usare il tablet e ti dice:
"Mamma spegni quel coso, tanto non ti serve."
Ok, la logopedia funziona.
"Mamma spegni quel coso, tanto non ti serve."
Ok, la logopedia funziona.
Importante lavoro italiano. Dr.ssa Vacca.
C'è una ricercatrice italiana, la dr.ssa Rosa Anna Vacca, che ha pubblicato un importantissimo articolo su Neuroscience & Biobehavioral Reviews
sull'utilizzo dei polifenoli nella sindrome di Down.
Vi consiglio caldamente di leggerlo .
Io, dietro controllo medico e su indicazione della dottoressa Vacca ( persona meravigliosa), li uso con Lui.
Ecco il link da cui potete scaricare il lavoro finale gratuitamente fino al 4 gennaio. Facendo il Download pdf avrete il file formato stampa.
Grazie Rosa Anna.
lunedì 28 novembre 2016
Presentazioni.
E ricominciamo le presentazioni.
Ecco la prossima:
A Lucca! Opere Parrocchiali Sede ANSPI San Cassiano a Vico ore 15.
Per informazioni univmammelucca@gmail.com
Poi seguirà Pistoia.
Vi aspetto.
Ecco la prossima:
A Lucca! Opere Parrocchiali Sede ANSPI San Cassiano a Vico ore 15.
Per informazioni univmammelucca@gmail.com
Poi seguirà Pistoia.
Vi aspetto.
lunedì 7 novembre 2016
Ecco! Vi invito qui
Domenica
13 novembre ore 12.30
Cortile
parrocchiale di Dozza
(c/o
Piazza Zotti, via XX Settembre, Dozza)
Pranzo
in compagnia del Prof. Strippoli per finanziare la
ricerca
sulla Sindrome di Down
Il
Prof. Strippoli illustrerà i motivi che lo hanno portato e lo
portano a
spendersi
in questa ricerca per conquistare una terapia per la Sindrome di
Down,
e racconterà della sua amicizia con il Prof. Lejeune.
"La
troveremo. E’ impossibile che non riusciamo a trovarla. E’ una
impresa
intellettuale
meno difficile che spedire un uomo sulla luna. Se trovo come
guarire
la trisomia 21, allora si aprirà la strada verso la guarigione di
tutte le altre
malattie di origine genetica."
Jérôme
Lejeune (sulla terapia per la trisomia 21)
AD
ASTRA PER ASPERA
Il
pranzo è preparato dalle Arzdore di Dozza
DIPARTIMENTO
DI ISTOLOGIA, EMBRIOLOGIA E BIOLOGIA APPLICATA, UNIVERSITA’ DI
BOLOGNA, FACOLTA’
DI
MEDICINA E CHIRURGIA
La
sindrome di Down è la più frequente anomalia cromosomica dell’uomo,
con la frequenza di un caso ogni 700 nati vivi. Le persone con
sindrome di Down soffrono in particolare di una disabilità
intellettiva, sebbene affettività e socialità siano perfettamente
conservate, anzi è nota la loro capacità di suscitare intorno a sé
un clima
di intensità affettiva più grande del normale. Pur essendo una
sindrome osservata sin dall'antichità, fino agli anni '50 del secolo
scorso non ne era nota la causa, e veniva attribuita ad una
"degenerazione della razza" conseguente a presunte "tare"
dei genitori (alcolismo, sifilide). Nel 1959 il giovane medico
parigino Jérôme
Lejeune
identifica la causa della sindrome nella presenza all'interno delle
cellule di un cromosoma, ossia di una molecola di DNA, in eccesso: le
persone con sindrome di Down possiedono tre copie del cromosoma 21
(trisomia 21), invece delle due normalmente presenti. Con questa
scoperta viene fondata la genetica medica moderna, in quanto per la
prima volta un sintomo clinico viene correlato ad una alterazione del
materiale genetico: viene creata all'Università di Parigi, e
affidata al Prof. Lejeune, la prima cattedra di Genetica
fondamentale. Inoltre la malattia viene ricondotta ad una mutazione
genetica spontanea e
imprevedibile
che ha frequenza costante in tutte le popolazioni della Terra,
perdendo ogni connotazione negativa di tipo "morale"; il
nome "mongolismo" viene bandito dalla Medicina. Diventa
anche possibile studiare in dettaglio il meccanismo della sindrome,
ossia come faccia il cromosoma 21 in eccesso a determinare i sintomi,
in vista di un possibile intervento farmacologico di cura dei
soggetti trisomici. Il Prof. Lejeune credeva fermamente nella
possibilità di trovare una terapia, attualmente cercata da un numero
limitato di gruppi di ricerca.
Il
nostro gruppo di ricerca universitario intende studiare
sistematicamente le possibili correlazioni tragenotipo e fenotipo
nella sindrome di Down, per comprenderne i meccanismi genetici alla
base e quindi individuare possibili nuovi approcci terapeutici. Negli
ultimi anni abbiamo identificato uno dei geni di questo cromosoma
sfuggito alle analisi precedenti condotte nell'ambito del progetto
genoma, abbiamo descritto alcune caratteristiche generali della
struttura e della funzione del cromosoma 21 nel suo complesso e
abbiamo messo a punto metodi originali utili per l'analisi del genoma
umano. Il 22 Aprile 2016 è stato pubblicato on line sulla
rivista Human Molecular Genetics il nostro articolo sulla
"regione critica" per la sindrome di Down. Lo studio
suggerisce che la regione critica responsabile dei sintomi principali
della sindrome di Down corrisponda a meno di un millesimo dell’intero
cromosoma 21 umano.
Il
finanziamento di queste ricerche risente, da una parte, della scarsa
disponibilità di fondi per la ricerca sperimentale locale,
dall'altra, dell'indirizzamento di molti studi verso la diagnosi
prenatale della sindrome, invece che verso la sua cura. Per questo
ogni contributo è fondamentale per sostenere la nostra attività di
ricerca
di Laboratorio.
Il
responsabile scientifico
Prof.
Pierluigi Strippoli
venerdì 30 settembre 2016
Io dottore!
"Etciù"
"Salute!"
"Mamma...chiama il dottore."
"Eh? Lui, per uno sternuto non si chiama il dottore. E poi IO sono un dottore!"
"NO, tu mamma. Io malato. Chiama dottore."
"No , ti assicuro , sono io il dottore!"
"NOOOOOO"
Ok , forse mio figlio ha scoperto che i miei bacini non guariscono il raffreddore....
E non cambia mica idea, ho perso il ruolo di medico della Famiglia!
"Salute!"
"Mamma...chiama il dottore."
"Eh? Lui, per uno sternuto non si chiama il dottore. E poi IO sono un dottore!"
"NO, tu mamma. Io malato. Chiama dottore."
"No , ti assicuro , sono io il dottore!"
"NOOOOOO"
Ok , forse mio figlio ha scoperto che i miei bacini non guariscono il raffreddore....
E non cambia mica idea, ho perso il ruolo di medico della Famiglia!
mercoledì 21 settembre 2016
Mamme resilienti
Questo è per voi, da parte di una mia amica.
"Buongiorno Annalisa!
L'idea di creare un gruppo di mamme ( perchè per ora si tratta
semplicemente di un gruppo e non di una associazione), mi è
balenata lo scorso inverno, quando sono stata contattata da due
delle tre mamme che ne fanno parte, perchè mi sentivo la necessità
di condividere le mie idee con altri genitori di bimbi coetanei a
Lorenzo, e non solo con chi aveva un figlio unico e a cui quindi il problema siblings
non si poneva..... in parallelo ho iniziato con un papà a fare
lezioni sulla sdr di Down nelle scuole di Viareggio, sensazione
bellissima e molto appagante spiegare ai più piccoli che cosa sia la
sdr di Down, in modo scientifico ( lo faceva questo papà) e nella
quotidianità, lasciando ampio spazio alle emozioni positive e le
domande dei bambini ( questo il mio compito), con la proiezione di un
cartone animato e la lettura di una parte di un libro " mia
sorella è un quadrifoglio", sempre trasmettendo dolcezza e
positività.
Si è sparsa la voce e l'incoraggiamento di persone amiche mi ha
fatto iniziare questa cosa anche nel mio comune, a Camaiore, ho
iniziato facendomi aiutare da questo papà, ma visto che c'erano
tante richieste, e lui dalle nove in poi deve andare a lavoro, non
potendo limitare le lezioni solo alla prima ora, ho messo a punto una
lezione da sola e sono partita....non ti dico quello che ho appreso
dai bimbi e quanto occhietti interessati ho visto! che soddisfazione!
Classi interessate terza, quarta e quinta elementare. E' a questo
punto che ho capito che la mia strada era questa! Fare cultura sulla
disabilità, spiegare cosa sia, per non avere più paura, e quindi poi
creare qualcosa che favorisca l'inclusione.
I bambini dopo le lezioni sulla sdr di Down si sono dimostrati
sollevati (perchè finalmente qualcuno a spiegato loro senza pietismo
che cosa sia) e desiderosi di conoscere mio figlio ed altri bimbi
come lui.
Ho capito che la chiave di tutto siamo noi genitori di bambini
diversamente abili, siamo noi che abbiamo il compito di istruire la
società! Se ci chiudiamo nel nostro mondo, rimaniamo isolati, e i
nostri figli lo saranno più di noi...
Dopo poco, sono stata contattata da due mamme che volevano iniziare a
fare le lezioni sull'autismo e l'assessore al sociale, aveva detto
loro di chiedere consiglio a me e all'altra mamma, che già negli anni
scorsi spiegava disabilità nei licei....quindi ci siamo incontrate e
ci siamo unite, l'unione fa la forza! A questo punto, dentro di me, è
nata anche la voglia di creare il gruppo "cultura inclusione",
sperando in futuro possa diventare un associazione qui a Camaiore,
per creare occasioni di divertimento e cultura coinvolgendo il
più possibile la comunità e soprattutto tanti amici e compagni di
scuola dei bimbi diversamente abili!
Al momento abbiamo inserito quasi sessanta persone nel gruppo di
whatsApp, ne fanno parte anche tante insegnanti, che fanno da
portavoce poi nelle loro classi delle nostre piccole iniziative.
Ancora non abbiamo fatto grandissime cose ma già qualche bella
giornata è stata organizzata! A giugno, abbiamo organizzato una
passeggiata nel paesino storico di Metato, percorrendo le strade dei
pastori, e conoscendo tanti animali, tra i quali due asini molto
socievoli e fatto merenda con i bomboloni prearati da una mamma che
abita lì! Nello stesso mese abbiamo partecipato attivamente alla
realizzazione dei famosi tappeti di segatura colorata in occasione
del Corpus Domini. A luglio la guida turistica Vittoria Calafati ci
ha regalato una mattina e ci ha guidato in una splendida passeggiata
nel centro storico di Lucca, spiegando ai bimbi la storia di Lucca,
dei baluardi, le mura ecc.... tanti bimbi, disabili e non, tutti
felici e insieme hanno imparato divertendosi questa meravigliosa
città . Per l'autunno abbiamo già tante belle idee che stanno
maturando....
Ecco, questo è tutto, spero di essere riuscita a trasmetterti le mie
idee, ti abbraccio forte e un bacione a tutta la squadra!
Lucia"
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