E: " Certo che papà si vede propio che si impegna a vivere la santità tutti i giorni." ( tutti possiamo essere santi, facendo al meglio quello che dobbiamo, per inciso).
"E io?"
"Mamma, non stiamo parlando di te."
"Beh , ho capito...ma io?"
"Mmmh....dai mà."
"E!"
"Ok...tu un po' meno."
"Ahhhhh!"
Ora, se non avessi temuto di avallare questa sua teoria, penso che l'avrei scaraventata fuori dalla macchina....ma:
1. stavo guidando
2. mi è riuscita troppo bene per ammaccarla
3. ho insegnato ai miei figli a parlarmi, non posso poi punirli se lo fanno
4....lei è uguale a suo padre, anzi, forse ancora più acciaio, perciò capisco che un panetto di burro come me.....le sembri un pochinello troppo morbido.
Così ho resistito alla tentazione.
Ed adesso sono più santa.... chissà se lei ne è accorta.
mercoledì 14 maggio 2014
gioia.
Quando Lui si sveglia , verso le 5 o le 6 del mattino, capita di fagli vedere un cartone per tenerlo almeno fermino finchè non si svegliano gli altri.
Oggi ne ha visto uno con le pecore.
Risultato: mio marito era con lui e poi ha svegliato tutti gli altri....con la canzoncina della pecorella.
Fe era quantomeno stupita, ma io ho capito...
Le risonanze sono a posto, il neurochirurgo ha confermato che l'intervento di Lei è riuscito e noi....
siamo letteralmente impazziti di gioia.
Oggi ne ha visto uno con le pecore.
Risultato: mio marito era con lui e poi ha svegliato tutti gli altri....con la canzoncina della pecorella.
Fe era quantomeno stupita, ma io ho capito...
Le risonanze sono a posto, il neurochirurgo ha confermato che l'intervento di Lei è riuscito e noi....
siamo letteralmente impazziti di gioia.
Disobbedire.
"Lei, dov'è L'Altra?"
"Fuori."
"In giardino????"
"Si. E' uscita senza il tuo permesso?"
"Si."
"Ah. Io la menerei , se fossi in te. Cioè, io non lo farei, ma tu puoi. Tu sei la mamma."
Ora, visto che le volte che ho dato sculacciate si contano sulla punta delle dita ed i miei figli ancora me le rinfacciano, visto che non sono capace di mantenere neanche le punizioni, questo discorso mi ha stupita.
"Sono la mamma,....allora potrei menare anche te."
"Ummmmh....ma no, dai, dopo tutto non è così grave uscire senza permesso, no?"
Ah, ecco.
Veloce cambio di prospettive, direi, no?
"Fuori."
"In giardino????"
"Si. E' uscita senza il tuo permesso?"
"Si."
"Ah. Io la menerei , se fossi in te. Cioè, io non lo farei, ma tu puoi. Tu sei la mamma."
Ora, visto che le volte che ho dato sculacciate si contano sulla punta delle dita ed i miei figli ancora me le rinfacciano, visto che non sono capace di mantenere neanche le punizioni, questo discorso mi ha stupita.
"Sono la mamma,....allora potrei menare anche te."
"Ummmmh....ma no, dai, dopo tutto non è così grave uscire senza permesso, no?"
Ah, ecco.
Veloce cambio di prospettive, direi, no?
lunedì 12 maggio 2014
rubo!
bello, mi piace....anche noi facciamo il Rosario in casa, nel mese mariano....tutti insieme, in sala, chi vuole prega, chi non vuole ascolta....o gioca.
Condivido!
http://iparolin.blogspot.it/2014/05/marta-marta-tu-ti-affanni.html
Condivido!
http://iparolin.blogspot.it/2014/05/marta-marta-tu-ti-affanni.html
Eccoci.
Ve lo avevo promesso.
Ce l'ha fatta un fotografo professionale che me l'ha poi mandata per mail...Eravamo in piazza S. Pietro.
E si, siamo andati dal Papa; ha chiamato le scuole e , anche noi , come tanti , abbiamo risposto.
Ve la posto anche per ringraziarvi di tutte le preghiere che avete fatto per le nostre risonanze (che dovrebbero essere a posto).
Si, siamo proprio noi.
E.....grazie.
Ce l'ha fatta un fotografo professionale che me l'ha poi mandata per mail...Eravamo in piazza S. Pietro.
E si, siamo andati dal Papa; ha chiamato le scuole e , anche noi , come tanti , abbiamo risposto.
Ve la posto anche per ringraziarvi di tutte le preghiere che avete fatto per le nostre risonanze (che dovrebbero essere a posto).
Si, siamo proprio noi.
E.....grazie.
mercoledì 30 aprile 2014
che pazienza.....
Ok, risonanza a lei fatta. Grazie per le preghiere, che si sono sentite tutte. Insistete, perché ancora non ho il referto, che spero dica che l'intervento è riuscitissimo e perché... Venerdì tocca a Lui.
Già, ha spesso mal di testa, per cui...rmn in anestesia.
Che dire? Preghiamo!
Che non abbia il chiari, che non abbia nient'altro. Direi che ne abbiamo già abbastanza, no? È vero che siamo incontentabili, ma per questa volta, passo!
;)
Già, ha spesso mal di testa, per cui...rmn in anestesia.
Che dire? Preghiamo!
Che non abbia il chiari, che non abbia nient'altro. Direi che ne abbiamo già abbastanza, no? È vero che siamo incontentabili, ma per questa volta, passo!
;)
lunedì 28 aprile 2014
Pregate?
Domani risonanza di controllo a Lei, in anestesia totale.
La affido alle vostre preghiere.....
La affido alle vostre preghiere.....
Auguri.
Auguri, auguri, auguri, anche se in ritardo, siamo ancora nel tempo pasquale, quindi ne approfitto....
E vi racconto cosa mi è successo il Venerdì Santo.
E vi racconto cosa mi è successo il Venerdì Santo.
Venerdì Santo
Il Venerdì Santo, per poter andare alla funzione dell'Adorazione della S. Croce alle 15, ho dovuto setacciare tutto l'Appennino.
Alla fine sono riuscita ad andarci con quasi tutti i figli, dopo 45 min di macchina, in un paesino a me sconosciuto con una Chiesa meravigliosa ed ...il gioco è valso la candela.
Al momento del bacio alla Croce ho capito.
Ho capito tante cose.
Ho capito che non stavo solo adorando la Croce che mi aveva dato la Redenzione abbracciando così dolorosamente Gesù, ma che stavo anche baciando ed accettando la mia personalissima crocetta, il mio dolore, la mia sofferenza.
Ho vissuto molti anni tranquilla, con sporadici grandi dolori che , sicuramente mi hanno segnata e fatta crescere ma anche che, per fortuna, sono stati molto diluiti nel tempo.
Almeno fino a qualche mese fa....ad un certo punto il Signore mi ha guardato ed ha detto: " Sei pronta."
Da allora è stato un susseguirsi di prove e sofferenze, alcune da togliere il fiato ancora adesso, altre che sono sfociate in grandi, grandissimi gioie, altre che aspettano ancora la Pasqua....
Pertano sono in cammino, ancora trascino la croce mia.
Per fortuna Simone di Cirene, l'uomo che ha portato la Croce di Gesù, per me ha il Volto del mio Signore.
Ed allora, aspettando la Resurrezione, dico:
" Signore, nelle tue mani abbandono il mio passato, il mio presente, il mio futuro....e la mia Croce."
Alla fine sono riuscita ad andarci con quasi tutti i figli, dopo 45 min di macchina, in un paesino a me sconosciuto con una Chiesa meravigliosa ed ...il gioco è valso la candela.
Al momento del bacio alla Croce ho capito.
Ho capito tante cose.
Ho capito che non stavo solo adorando la Croce che mi aveva dato la Redenzione abbracciando così dolorosamente Gesù, ma che stavo anche baciando ed accettando la mia personalissima crocetta, il mio dolore, la mia sofferenza.
Ho vissuto molti anni tranquilla, con sporadici grandi dolori che , sicuramente mi hanno segnata e fatta crescere ma anche che, per fortuna, sono stati molto diluiti nel tempo.
Almeno fino a qualche mese fa....ad un certo punto il Signore mi ha guardato ed ha detto: " Sei pronta."
Da allora è stato un susseguirsi di prove e sofferenze, alcune da togliere il fiato ancora adesso, altre che sono sfociate in grandi, grandissimi gioie, altre che aspettano ancora la Pasqua....
Pertano sono in cammino, ancora trascino la croce mia.
Per fortuna Simone di Cirene, l'uomo che ha portato la Croce di Gesù, per me ha il Volto del mio Signore.
Ed allora, aspettando la Resurrezione, dico:
" Signore, nelle tue mani abbandono il mio passato, il mio presente, il mio futuro....e la mia Croce."
lunedì 14 aprile 2014
Un grande regalo, una grande Mamma.
E oggi vi faccio e mi faccio un regalone......
Lei è Daniela Tomasella, una supermamma.
Il suo sito http://www.guardaconilcuore.org/, è un grande aiuto....
E mi ha concesso una fantastica intervista.
"Mi
chiamo Daniela e sono una mamma in ricerca.
L'essere
diventata mamma, quasi 8 anni fa, mi ha dato la possibilità di
capire quanto importanti fossero i comportamenti e le parole di noi
genitori, nei confronti dei figli, perciò ho iniziato a leggere
libri sull'educazione infantile e la pedagogia.
E
mi si è aperto un mondo.
Soprattutto
non potevo non dare a Tommaso un fratello o una sorella, per far
crescere in lui il desiderio di condividere e di sentirsi parte di
una famiglia "completa".
Così
4 anni fa arriva Emma... e lì il mondo mi è crollato addosso.
Emma
infatti nasce con la sindrome di Down.
Ho
ripescato nella mia mente quell'unica immagine che avevo della
sindrome di Down, ed era quella dell' adulto accompagnato dagli
operatori delle cooperative, a fare la spesa, magari tenuto per mano.
Non era un immagine molto rassicurante... dov'era la mia bambina
perfetta che mi ero immaginata per 9 mesi? Passo notti intere a
cercare materiale web sulla sdD, a cercare foto e video che possano
scacciare l'immagine di piccola bambina brutta e con ritardo
cognitivo che oramai si è incisa nella mia mente, ma trovo assai
poco...
Ho
realmente pianto per 15 giorni di fila, fiumi di lacrime
ininterrotte, incredulità, rifiuto, senso di colpa, ma poi, grazie a
mio figlio Tommaso e ai suoi occhi trasparenti di bambino, riesco a
vedere Emma per quello che è, non una diagnosi, ma mia figlia,
voluta e desiderata, che a noi chiede soltanto una cosa... il nostro
amore.
Tengo
un diario giornaliero, dove annoto pensieri e parole, piccole
conquiste e paure, ma è verso il 2° compleanno di Emma che avverto
una spinta dentro, non ancora definita, che mi dice di fare qualcosa
in più. L'ispirazione me la da Kelle Hampton e il suo bellissimo
sito enjoyingthesmallthings dove parla della sua famiglia, di sua
figlia con sdD coetanea della mia Emma, e dove ci sono centinaia di
splendide foto che parlano senza bisogno di parole.
Così
decido di fare un sito a mia volta, dove parlo di noi con parole e
immagini, e dove raccolgo le storie di tante altre mamme che hanno
voglia di raccontare la loro storia, affinché possa essere letta da
chi è a sua volta in ricerca in quel momento (io le aspetto sempre
le vostre storie, eh?). Nel tempo ho poi aggiunto una parte di
materiale consigliato, con libri per bambini e adulti, film,
applicazioni, video internet, siti utili che a mio avviso rendono il
sito un po' diverso dall'impronta di blog personale che aveva
inizialmente.
Sopra
le foto in prima pagina scrivo "un sito che parla di sindrome di
Down con il sorriso", proprio perché mi ha portato a
ridimensionare la prospettiva con cui guardavo tutti tipi di
disabilità: "non più con pena ma come individui unici, ognuno
portatore della propria storia, ognuno capace di farti accedere in
un’altra dimensione comunicativa, che va ben oltre le parole".
Passate le varie fasi di mamma confusa e mamma terapista fino alla fase di mamma mamma, sono arrivata a desiderare qualcosa per me, e che di riflesso servisse anche ai bambini. Per caso (o forse non è stato affatto per caso?) ho conosciuto una ragazza che mi ha parlato della psicomotricità, precisamente della pratica psicomotoria Aucouturier, e di come l'anno di corso appena concluso l'avesse cambiata, aprendole la mente.
Era
quello che stavo cercando! Mi sono iscritta e subito ho percepito
importanti le parole che riassumevano il pensiero di questo
professore belga: credere nel bambino!
Ho
concluso il primo anno di studi presentando una tesi e uscendo con
ottimi risultati, ma oramai il cammino si era presentato, e il
cambiamento interiore aveva avuto inizio. Ora sto frequentando il
secondo anno, e ad ogni lezione esco arricchita e meravigliata per
come uno sguardo attento al gioco libero e simbolico possa aprire i
bambini alla relazione.
Molti
esempi riportati a lezione risuonano in me, rivedo Emma e Tommaso, mi
faccio mille domande, a cui cerco, ogni giorno di dare risposta, e se
non accade, cerco di non arrovellarmi troppo: sono sicura che la
risposta arriverà.
Emma vive la nostra fiducia. Di sicuro il corso mi ha aiutato ad assumere
un atteggiamento che porta a far intendere "possibilità"
piuttosto che "sostegno", e sia io che mio marito facciamo
un passo indietro piuttosto che uno in avanti verso di lei, perché è
nella distanza e nel distacco che un bambino è libero di agire nello
spazio.
Non
le concediamo comportamenti inadeguati perché "tanto lei ha un
ritardo cognitivo" altrimenti saremmo noi genitori i primi a
discriminare, e quando di fronte ad un suo atteggiamento sbagliato
siamo in dubbio su come comportarci ci chiediamo: "se non avesse
la sdd, ci comporteremmo diversamente?" E soprattutto: "questa
soluzione serve a noi, o serve per la sua autonomia?"
Da
tempo ho smesso di fare paragoni con gli altri bambini.
Emma,
proprio come Tommaso, è unica.
E
se ripenso al senso di colpa che nutrivo nel portare a casa al mio
primogenito una sorellina imperfetta, ora posso dire che sono felice
di come Tommaso sta procedendo nella vita, perché sta acquisendo una
sensibilità particolare che lo porterà lontano.
Lui
dice che "Emma ci piace proprio così com'è"!
Cerco
di fare del mio meglio anche per lui, cercando di non lasciarlo
indietro perché lui "sa come cavarsela", e sto
organizzando dei pomeriggi gioco con gli amici proprio perché esca
dalla routine quotidiana e abbia modo di relazionarsi con i coetanei,
alimentando la propria autostima.
Da due anni organizzo incontri di condivisione con genitori di bambini con la sdD, ma in questo tempo il mio modo di presentare questi incontri si è evoluto, perché credo che la vera integrazione non venga fatta tra persone con la trisomia 21, bensì tra ogni tipo di individuo. Vorrei "contaminare" (come dice la mia amica ed esperta Sabrina che mi aiuta nei meeting e workshop) la società, e far apparire la persona diversabile, abile in maniera diversa... è proprio il modo di pensare che è sbagliato! E questo discorso lo riferisco a chiunque non venga inteso come omologato... e la lista sarebbe lunga!
Sono
una mamma in ricerca continua, perchè si impara, e da chiunque,
fino alla fine dei nostri giorni, ma soprattutto sono una mamma
felice, e proprio questo sogno per i miei figli: la felicità."
Dani, che dire? Grazie.
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